Lotta alla zanzara tigre? Il Comune di Pagazzano dice basta ai fastidiosi insetti e svela alla cittadinanza come liberarsene… usando dei pesci rossi.

No alla zanzara

E’ molto curioso il vademecum redatto dal Comune di Pagazzano per la cittadinanza, dove sono esposti alcuni pratici consigli per sbarazzarsi delle zanzare tigre che d’estate diventano particolarmente fastidiose.

Un metodo pratico: pesci rossi

Rispetto ai (forse) più noti metodi, che presuppongono l’impiego di pipistrelli e rane, predatori naturali delle zanzare, Pagazzano propone una soluzione più facilmente praticabile e più adatta agli ambienti domestici: cioè quella di inserire alcuni pesci rossi nelle fontane.

Le regole d’oro

I pesciolini infatti, mangiando le larve delle zanzare, evitano che queste possano riprodursi e quindi diminuiscono il numero di esemplari. La scelta dei pesci rossi però è una delle quattro regole utili al contrasto della zanzara tigre che il Comune ha affisso nelle bacheche pubbliche. Tra i “must” per evitare l’invasione da parte delle zanzare c’è sicuramente un trattamento adeguato dei tombini. “Tratta i tombini di casa tua ogni 7-10 giorni – è scritto nel vademecum – da maggio ad ottobre con un prodotto larvicida biologico” acquistabile nelle farmacie o consorzi agrari.

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Idee molto chiare

E ancora “rimuovi l’acqua che si accumula nei sottovasi – continua il volantino –  Elimina o capovolgi qualsiasi contenitore che possa accidentalmente accumulare acqua piovana”. Insomma a Pagazzano le idee sono chiare: pratici rimedi per evitare spiacevoli punture. E se non si possono proprio evitare, almeno ci saranno i pesciolini a tenere compagnia.

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