Il progetto di educazione stradale promosso dall’Istituto Sraffa e dalla Polizia Locale di Crema, “La strada, la nostra vita, impariamo a rispettarla”, prosegue nel suo programma con gli appuntamenti esterni al campo di Marte, che si concluderanno, meteo permettendo, martedì prossimo.

Educazione stradale con la Locale

L’iniziativa curata dalle docenti Antonella Fazio e Francesca Salato ha consentito ad un gruppo di alunni con disabilità affiancati da compagni di classe in veste di tutor, di affrontare in maniera diversa rispetto al solito il tema dell’educazione stradale. Prima delle attività esterne, nel corso dell’anno scolastico si sono tenuti una serie di incontri condotti dall’assistente esperto di Polizia Locale di Crema, Pietro Bianco, propedeutici alle uscite sul territorio. In particolare, all’interno dei giardini di Campo di Marte, i ragazzi si sono cimentati in queste ultime settimane, in percorsi ciclopedonali segnalati da apposita segnaletica. Anche quest’anno attenzione massima al pedone e al ciclista, quale utente della strada, grazie alla possibilità di un approccio condiviso con gli altri, attraverso l’utilizzo presso il circuito interno a Campo di Marte del tandem, che favorisce integrazione e aiuto reciproco.

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Collaborazione col Consorzio Arcobaleno

L’esperienza di quest’anno si è arricchita, della collaborazione con il Consorzio Arcobaleno ed altre realtà associative del territorio, come specificato da Miriam Rossi: “Il Consorzio Arcobaleno ha voluto partecipare anche quest’anno all’iniziativa dello Sraffa a favore dell’inclusione dei ragazzi disabili ed ha chiesto la collaborazione della sezione cicloamatori della Polisportiva Madignanese e del Circolo Gerundo, che si dedicano con impegno ai progetti di spessore sociale”.
Come ogni anno, piena la collaborazione tra l’istituto di via Piacenza e il comune di Crema, sottolineata dall’assistente Pietro Bianco, che ringrazia il comandante Giuliano Semeraro, per la sensibilità nel sostenere l’iniziativa, che rappresenta una particolarità da riproporre anche in altri territori.

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