Il Tribunale amministrativo Regionale di Brescia ha accolto il ricorso di un cittadino di Fornovo, al quale era stato negato l’accesso agli atti riguardanti l’organizzazione della Festa della Birra dello scorso luglio, promossa dal Comitato San Rocco. Il Comune è stato condannato a fornire la documentazione richiesta, in seguito alle lamentele per le “immissioni rumorose intollerabili” causate dall’evento, che si sono protratte fino all’una di notte. Inoltre, l’Ente dovrà coprire le spese legali. Il sindaco Fabio Carminati ha dichiarato: “Si è trattato di un errore, una leggerezza degli uffici, senza alcuna volontà politica. Pagherò io le spese”.
Il Tar stabilisce il diritto di accesso agli atti
Il Comune di Fornovo è obbligato a fornire la documentazione richiesta da un cittadino riguardo all’organizzazione della Festa della Birra, che si svolge nel mese di luglio nell’area feste del parco “Angeli del 2 giugno”. La sentenza del Tar di Brescia, che ha accolto il ricorso del cittadino, chiude una vicenda amministrativa iniziata nel luglio scorso. Durante l’ultima seduta consiliare, il sindaco Fabio Carminati ha spiegato che il tutto è iniziato il 19 luglio 2025, quando il legale del cittadino ha inviato una diffida al Comune riguardante le immissioni rumorose legate all’evento, chiedendo che venissero rispettati i limiti di legge.
“L’evento era stato autorizzato dal Comune, in conformità alle normative vigenti, consultabili sul sito dell’Ente. Nella diffida si richiedeva che gli spettacoli cessassero alle 22.30 e che l’area feste fosse chiusa al pubblico alle 23. Non svolgo il ruolo di gestore di discoteche né di organizzatore di eventi… Non entro nel merito della richiesta, che è rispettabile. Successivamente, il 23 luglio, abbiamo ricevuto un’istanza di accesso agli atti, comprensiva della richiesta di documentazione, tra cui la “Scia” del Comitato San Rocco, contenente dati sensibili. Ci siamo chiesti: “Possiamo fornirli?”. Il 25 luglio, in un primo errore, abbiamo risposto alla diffida senza menzionare l’istanza, ma abbiamo toccato tutte le problematiche, affermando che tutto era coerente con la documentazione fornita dall’organizzazione. Non esiste un documento ufficiale della Giunta che indichi che questa documentazione non doveva essere fornita”.
La gestione della situazione da parte degli uffici comunali
Raccontando quanto accaduto, il sindaco ha spiegato che, a settembre, l’Amministrazione e gli uffici stavano affrontando la complessa situazione del cantiere del Polo dell’infanzia al campus di via Caravaggio, dopo la revoca del contratto all’appaltatore “Itaco Consorzio” e l’arrivo del nuovo appaltatore, “M.D.R”.
“C’è stato un periodo di intenso lavoro per gli uffici, in relazione allo scambio di documentazione tra Pnrr, Ministero e aziende. Il 27 settembre è arrivato il ricorso al Tar, ma, dopo una lettura veloce, è rimasto sulla scrivania. Non ci siamo costituiti per resistere, finendo in contumacia. Ora è arrivata la sentenza che ci obbliga a fornire la documentazione, e dobbiamo determinare se alcuni dati sensibili possano essere rilasciati. Inoltre, ci condanna a pagare le spese legali, quantificate dal Tar in duemila euro, oltre al rimborso del contributo unificato, se versato”.
Il Tar ha stabilito che, trascorsi 30 giorni dalla notifica della sentenza, se il Comune non avrà prodotto la documentazione richiesta, sarà nominato un Commissario “ad acta”, il segretario generale, dottor Filippo Paradisi, per adempiere a quanto stabilito entro quindici giorni.
La difesa del sindaco e degli amministratori
“Fornovo è sempre stata portata come esempio per la parte amministrativa, per l’operatività del Comune nelle opere pubbliche e nei servizi. Questo non è merito del sindaco, ma di una squadra competente che lavora negli uffici, il segretario comunale e tutti coloro che operano nell’amministrazione – ha affermato Carminati -. Voglio rassicurare tutti: non ci sarà alcun danno per i cittadini, poiché io coprirò le spese della sentenza per difendere la mia squadra. Naturalmente, con il dottor Paradiso, valuteremo come procedere. La squadra non subirà conseguenze da questo errore. Tutti noi commettiamo errori e quando succede, è giusto ammetterlo e risolverlo”.
Il sindaco Fabio Carminati si è poi rivolto ai volontari del Comitato San Rocco, presenti in sala consiliare.
“Ringrazio il Comitato San Rocco per il lavoro svolto e quello futuro. Se qualcuno pensa che eventi come questo possano scalfire la nostra comunità, si sbaglia. Il Comitato e le nostre associazioni hanno dato una mano, specialmente durante la pandemia da Covid, mentre altri non hanno fatto nulla. Questo dovrebbe creare vergogna, non quello che è accaduto. Con il Comitato San Rocco, nel rispetto delle norme, continueremo a offrire servizi e integrazione alla comunità, come abbiamo sempre fatto”.