Mescolare l’innovazione con il radicamento all’esperienza cristiana. La sensibilità ai temi dell’ecosostenibilità, con l’impegno rigoroso in un progetto educativo che “tiri fuori” dai ragazzi il coraggio e la determinazione necessari a vivere una vita piena e consapevole. Anche nel deserto culturale e sociale dell’oggi. Sono alcune delle sfide della scuola paritaria Conventino-Sorgente di Caravaggio, che sabato 9 novembre 2019, dalle 9.30 alle 12, aprirà le porte a genitori e ragazzi – sia della scuola primaria che della secondaria di primo grado – per un open day all’insegna… delle novità.

Ne abbiamo parlato con la dirigente scolastica, Genny Scaperrotta. Alla Sorgente dal 1983, prima come insegnante di Lettere e poi come preside dal 1992 (nel 2004 l’acquisizione della primaria Conventino), Scaperrotta ha visto la scuola crescere di anno in anno, attorno alla cooperativa “Don Leone Leoni”.

Qual è la filosofia della scuola Conventino – Sorgente? Com’è cambiato nel tempo il vostro modo di fare scuola?

Il senso ultimo che ci guida è che secondo noi l’istruzione deve andare di pari passo con una formazione della persona, ispirata ai valori cristiani. E per fare ciò abbiamo messo in campo progetti anche molto innovativi. Penso al “Sistema educativo delle case”, modellato sulla Hogwards di Harry Potter. Un’idea accattivante per i ragazzi ma che al tempo stesso è profondamente educativa, secondo noi. O al progetto della scuola “green”. Il centro del nostro progetto però è e resta l’alunno, da far crescere a 360 gradi. La persona che conosce accresce la consapevolezza di sé e il proprio senso di responsabilità.

Quello che dovrebbe fare ogni scuola. Ma spesso non accade più…

Vero. In questa società la scuola dovrebbe imporsi di far crescere il senso di responsabilità individuale e collettiva dei ragazzi. Invece vediamo sempre più spesso giovani che “bivaccano” nella vita. Vediamo tanti giovani che sognano di essere chissà chi, e poi si impegnano al niente, si accontentano di poco.  Quello che come Conventino – Sorgente ci proponiamo di fare è invece di spronarli a non accontentarsi.  Io credo che la scuola debba essere prima di tutto una spinta. Un’occasione per imparare a cercare e a trovare il proprio posto nel mondo. In fondo le scienze, la filosofia, la letteratura stessa nascono da una domanda sola: “Perché siamo qui?”.

Che ruolo ha l’esperienza cristiana nel progetto educativo del Conventino-Sorgente?

Non certo il ruolo del semplice formalismo. Non siamo una scuola cattolica semplicemente per la partecipazione alla messa, o per la preghiera. Portiamo avanti un tentativo di leggere la realtà e la cultura attraverso la fede. Questa esperienza in noi è diventata un progetto pedagogico e culturale, che proponiamo ai ragazzi.

Parlava del Sistema educativo delle case. I ragazzi del Conventino-Sorgente sono divisi in quattro squadre: Acquaneve, Caldoraggio, Foglialinfa, Fuocovivo. Come funziona e perché questo progetto è centrale nella vostra offerta educativa?

Ogni alunno, all’inizio del percorso scolastico, viene assegnato ad una Casa e vi resta per tutto il tempo della sua permanenza. Ogni Casa acquista o perde punti durante l’anno, in base al comportamento e all’impegno di ciascun studente, andando a costituire una classifica finale e a decidere la casa vincitrice della Coppa delle case.

Appartenere a una Casa significa quindi appartenere a una comunità più grande, significa fare esperienza di amicizia, rispetto, condivisione. Significa crescere come persone e quindi anche come cittadini. Le parole attorno cui lavoriamo quotidianamente sono condivisione e cooperazione. Ecco quindi che le Case sono un progetto educativo, che dice ai ragazzi che se si vince, si vince sempre insieme. L’obiettivo è insegnare a guardare le cose come un gruppo. Vogliamo insegnare il senso di uno sforzo civile, umano e culturale.

Avete rinunciato alla plastica in mensa. Un cedimento alla moda del momento o c’è dell’altro, dietro questa scelta?

Da quest’anno, nella mensa del Conventino-Sorgente non si utilizza più plastica, ma solo posate, piatti e bicchieri riutilizzabili o compostabili. Da pochi giorni sono a disposizione anche delle borracce personalizzate con il logo della propria casa, per ridurre ulteriormente il consumo di materiali non riciclabili.

Anche in questo caso la scelta è sempre educativa:  abbiamo investito in questo progetto non certo per seguire la moda degli scioperi del venerdì. La nostra riflessione arriva da lontano: dalla lettura dell’enciclica “Laudato sii” del Papa. Nell’ottica educativa della cura della casa comune, non potevamo non pensare alla Terra. Del cambiamento climatico in atto e dei problemi che ne conseguono se ne parla quotidianamente, così come della piaga della plastica che sta avvelenando i nostri mari.

Tra le altre novità, c’è anche la nuova struttura polivalente e le aiuole didattiche…

La notizia  è che la struttura polifunzionale sarà   conclusa entro l’open day di sabato 9 novembre, quindi i genitori e i ragazzi potranno visitarla. Parliamo di un ampio spazio coperto  (400 metri quadrati) che ci mancava e che ora  potremo utilizzare come auditorium, ma anche per attività di gioco e tanto altro. Anche d’inverno, grazie al riscaldamento a pavimento.

Il progetto rientrava in una più ampia riqualificazione dell’esterno della scuola …

Sì. Abbiamo ricostruito l’ingresso e il giardino della scuola, realizzando anche delle aiuole coltivate e gestite dai ragazzi. Con essenze floreali stagionali,   piante aromatiche, erbacee e arbustive. Il tutto verrà completato con il Giardino degli ortaggi che insegnerà ai ragazzi il ciclo della natura, rendendoli partecipi di tutte le fasi, dalla semina al raccolto. L’orto sarà anche un’occasione per “fare” educazione alimentare e per far comprendere agli alunni l’importanza della qualità dei cibi, per mantenersi in buona salute. Ma anche per trasmettere saperi della tradizione del territorio, della cultura del cibo  e della salvaguardia dell’ambiente.

L’appuntamento per l’open day di Conventino-Sorgente  è sabato 9 novembre 2019, dalle 9.30 alle 12, in via Guzzasete 26 a Caravaggio. QUI il sito della scuola

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