Treni come carri bestiame e la situazione non accenna a migliorare. A testimoniare una situazione che si ripete tristemente ogni mattina sono i pendolari che da anni sono costretti a sottostare a condizioni di viaggio inaccettabili pur pagando ogni giorno il loro biglietto. E così succede anche questa mattina come dimostrano le foto scattate dai nostri lettori a bordo del treno regionale 2090 partito da Brescia e diretto a Milano.

Treno stracolmo: “Nessuno fa niente”

Pendolari in piedi, ammassati uno contro l’altro. E purtroppo non ci sarebbe nulla di nuovo se questo, però, non fosse il deposito biciclette, dove normalmente i passeggeri non potrebbero sostare. Dove andare allora?

“Ci troviamo sul treno diretto a Milano, il 2090 – hanno spiegato – Noi saliamo a Romano di Lombardia e c’era già gente in piedi da Chiari, per quelli di Treviglio è impossibile trovare posto. Siccome nessuno fa niente, volevo mostrare la sicurezza che offre Trenord la mattina ai pendolari diretti al lavoro a Milano. Questa è la situazione nel deposito bici, dove di norma è vietato sostare, mentre il resto del treno è tutto in piedi e questa sarà la situazione fino a dicembre. Poi ovviamente il capotreno esce dalla cabina e fa finta di nulla…”

 

Appello all’assessore Terzi: “Meno chiacchiere e più lavoro”

E questa mattina non se la passano meglio i pendolari bergamaschi che ogni giorno viaggiano sulla tratta Verona-Milano e Bergamo-Milano. Ammassati in vagono sempre troppo pieni e fermi per un guasto che ha trasformato un viaggio di 30 minuti in un’attesa di due ore. La protesta arriva dai pendolari del treno delle 7.16 per Milano arrivato con quattro vetture a doppio piano.

I pendolari, attraverso la pagina Facebook del comitato bergamasco hanno chiesto l’intervento dell’assessore regionale ai trasporti Claudia Terzi.

“Riesce a dare un’occhiata a queste foto? – scrivono alla Terzi – Perché vorremmo che lei si ricordasse del rispetto che dovrebbe ai cittadini lombardi. Le composizioni dei treni della nostra direttrice dovrebbero essere da 6 vetture doppio piano almeno, se non lo sa glielo diciamo noi. Pensi, quando eravamo meno persone erano persino da 7 o da 8. Ma all’aumento della domanda, i suoi amici di Trenord anziché allungarli i treni li riducono. Considerata la chiusura della via Carnate, la situazione è inaccettabile. Ci aspettiamo da Regione Lombardia meno chiacchiere e più lavoro. Anche se non si è in campagna elettorale”.

Treno fermo: “Buttiamo via ore della nostra vita”

E proseguono con il racconto della loro quotidiana odissea.

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“E si viaggia così con 45 minuti di ritardo . Guasto sulla rete (di competenza di Rfi, ndr) e hai praticamente già buttato via 2 ore della tua vita, come se avessi fatto andata e ritorno. Avete sulla coscienza la situazione ambientale del territorio, quella del lavoro e quella personale di migliaia di persone, nonché una chiara mancanza di visione per lo sviluppo di una Regione e in generale di un Paese, fermo ormai a 20 anni fa”.

Lo sciopero di Trenord

E come se non bastasse è stato indetto per venerdì l’ennesimo sciopero generale. Dalle 21 del 24 ottobre alle 21 del 25 ottobre con fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. (QUI TUTTE LE INFO SUI TRENI GARANTITI)

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