Ancora disagi, ancora ritardi e a pagare sono ancora i pendolari. Storie di ordinario disservizio con Trenord e anche Federconsumatori si schiera dalla parte degli utenti sempre più scontenti.

Bergamo-Milano, storie di ordinario disservizio

La cronistoria dell’ennesima giornata iniziata male l’hanno condivisa alcuni pendolari esasperati che attraverso Federconsumatori hanno rinnovato l’appello ai candidati alla presidenza della Lombardia affinché si intervenga per mettere fine ai continui disagi.

L’odissea del Bergamo delle 7.21

Oggi chi doveva recarsi da Bergamo a Milano Porta Garibaldi con il treno in partenza alle 7.21 ha subito l’ennesimo disservizio.

“Partenza prevista 7.21 da binario 1. Annunciati prima 10 poi 20 minuti di ritardo, poi hanno cancellato il treno dal tabellone. Siamo andati in biglietteria a vedere, davano il treno delle 7.53 sempre sul binario 1. Alle 7.45 è salito un ferroviere per dirci che il treno era soppresso e che il 7.53 sarebbe arrivato sul binario 3. Quindi migrazione in massa. Treno 7.53 partito con 5 minuti di ritardo e con preannunciati ulteriori ritardi per fermate eccezionali causa soppressione del 7.21. Arrivo a Milano Porta Garibaldi ore 9.07”.

L’appello alla politica

La cronaca di quanto accaduto si commenta da sé. Federconsumatori ha deciso di far propria la protesta e “girare” a coloro i quali si propongono per amministrare nei prossimi cinque anni la Regione Lombardia, la richiesta di porre tra le priorità l’obiettivo di realizzare servizi di trasporto pubblico efficienti e dignitosi.

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Ritardi e cancellamenti

Sulle direttrici che interessano Bergamo, Treviglio e Crema ancora ritardi e cancellamenti. Ecco nel dettaglio la situazione attuale. Se dovete spostarvi in treno, meglio controllare.