Il progetto “Miss Moka”, promosso dall’azienda “Trismoka” in sinergia con la sezione italiana della “International Women’s Coffee Alliance” (IWCA), la Cooperativa Sirio e il “Marelet” di via Battisti a Treviglio, ha come obiettivo quello di sostenere i figli delle donne vittime di maltrattamenti attraverso la pratica sportiva, semplicemente bevendo un caffè di alta qualità.
Presentazione del progetto
Il progetto “Miss Moka” è stato presentato lunedì mattina presso il locale trevigliese, alla presenza della vicesindaco Pinuccia Prandina e dell’assessore Valentina Tugnoli. L’iniziativa mira a promuovere l’integrazione sociale di ragazze e bambini accolti da Sirio, attraverso l’attività sportiva. Le esperienze traumatiche di violenza subita o assistita possono ostacolare i percorsi di socializzazione; pertanto, l’inserimento in contesti sportivi rappresenta un’importante opportunità di aggregazione e affermazione del diritto di accesso allo sport, indipendentemente dalle risorse economiche disponibili.
I protagonisti del progetto
Il progetto “Miss Moka” è stato avviato da Paolo Uberti, presidente di “Trismoka”, azienda produttrice di caffè con sede a Paratico (BS).
“Un paio di anni fa abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa nel sociale e ci siamo imbattuti nell’associazione ‘Iwca’, che stava muovendo i primi passi – ha spiegato Uberti – Ci è stato presentato un caffè specialty proveniente dal Brasile, selezionato da aziende agricole gestite da donne che impiegano circa il 70% di lavoro femminile. Di fronte a questa opportunità abbiamo capito che era qualcosa che non potevamo non portare nelle nostre aziende”.
“Operiamo a livello globale per sostenere le donne nella filiera del caffè – ha chiarito Eleonora Pirovano, presidentessa di IWCA Italia – Il nostro obiettivo è creare una sinergia che parta dalle produttrici e arrivi fino al consumatore finale. Tra i nostri progetti in corso c’è quello relativo alla realizzazione di un asilo in Guatemala, che permetta alle donne lavoratrici nel settore del caffè di lasciare i figli in un luogo sicuro”.
Modalità di partecipazione a “Miss Moka”
Ma come funziona “Miss Moka”? È semplice: recandosi al “Marelet” e ordinando il caffè specifico al costo di 1,50 euro, 50 centesimi di ogni vendita andranno a finanziare il fondo per lo sport dei figli delle donne seguite da “Sirio”.
“L’obiettivo è sostenere donne che non sono per nulla ‘fragili’, ma piuttosto sopravvissute – ha sottolineato la presidentessa di Sirio, Cinzia Mancadori, presente all’evento con il membro del direttivo Claudia Corti – Hanno solo bisogno di strumenti adeguati; una volta che vengono forniti, sanno raggiungere i loro traguardi in autonomia”.
“Il progetto Miss Moka ci è piaciuto molto e abbiamo quindi deciso di proporlo nel nostro locale – ha commentato Cristina Colleoni del Marelet – L’auspicio è quello di riuscire a raccogliere più fondi possibili per coprire spese di Sirio e che sia solo una delle prime iniziative di questo tipo sul territorio”.
