Il teleriscaldamento

Treviglio si prepara al teleriscaldamento: prevista una rete di 20 chilometri e 170 edifici collegati

Il Consiglio comunale ha approvato la convenzione con Edison Next, ma l'opposizione esprime preoccupazioni.

Treviglio si prepara al teleriscaldamento: prevista una rete di 20 chilometri e 170 edifici collegati
Un progetto ambizioso prevede una rete di teleriscaldamento di oltre 20 chilometri, destinata a servire 170 edifici, sia pubblici che privati, a Treviglio.

Dettagli del progetto

La convenzione per la realizzazione del teleriscaldamento è stata presentata nel Consiglio comunale del 31 marzo 2026 dalla società Edison Next. L’impianto avrà sede in un’area industriale dismessa in via Bergamo, evitando così il consumo di suolo. L’energia sarà prodotta da un sistema cogenerativo ad alto rendimento, alimentato a gas naturale, con una potenza di 4,5 MW elettrici e 5 MW termici, insieme a una caldaia a biomassa da 4 MW termici, utilizzando materia prima locale non trattata chimicamente. Questo approccio mira a valorizzare le risorse locali e promuovere un’economia circolare, garantendo alle utenze un elevato consumo di energia da fonti rinnovabili.

Impatto ambientale positivo

Il progetto si distingue per i significativi benefici ambientali previsti. Si stima una riduzione dei consumi di gas naturale superiore al 40% e una diminuzione delle emissioni di CO2 di oltre 9.000 tonnellate all’anno, equivalenti all’impatto ambientale di circa 8.500 automobili che percorrono 10.000 km all’anno. Le utenze collegate potranno coprire il 55% del proprio fabbisogno energetico con energia rinnovabile, generando anche risparmi economici.

Collegamenti e infrastrutture

La rete di teleriscaldamento si estenderà su tutto il nucleo urbano, esclusa la zona industriale a sud, e servirà 170 edifici con un fabbisogno termico annuo complessivo di oltre 43 GWh, pari a quello di oltre 7.000 famiglie. I lavori saranno gestiti da Edison Next e offriranno l’opportunità di migliorare le infrastrutture stradali, con un introito di 400.000 euro per il Comune.
L’assessore Michele Bornaghi
“La rete di teleriscaldamento è un intervento strategico per Treviglio” ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Michele Bornaghi. “Per estensione, tecnologie e fonti energetiche previste, si configura come un’opera concreta di sostenibilità, con benefici ambientali ed economici per la comunità. Questo progetto, parte del programma di mandato, è il risultato di una visione politica orientata a promuovere economie circolari e migliorare la qualità dell’aria.”

Vantaggi per la cittadinanza

Il sindaco Juri Imeri
“La collaborazione tra pubblico e privato porta vantaggi significativi per la cittadinanza” ha affermato il sindaco Juri Imeri. “Questa iniziativa non solo promuove la sostenibilità ambientale, ma offre anche vantaggi economici agli utenti. Le aree di cantiere saranno restituite con pavimentazione nuova, evitando spese per l’Amministrazione. È un progetto che può dimostrarsi sostenibile sotto ogni aspetto: ambientale, economico e sociale.”

Perplessità dall’opposizione

L’opposizione ha manifestato dubbi riguardo al progetto di teleriscaldamento. Pur riconoscendo i potenziali benefici, esprimono preoccupazioni sulla tecnologia della biomassa, considerata obsoleta, e sull’effettivo vantaggio per il Comune. La capogruppo Matilde Tura ha proposto di rinviare il voto per un’audizione dettagliata, ma la proposta è stata bocciata dalla maggioranza. Il consigliere del Pd Erik Molteni ha sollevato critiche sulla convenzione.
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Il consigliere del Pd Erik Molteni
“Il Comune incassa 400.000 euro una tantum, che possono tradursi in opere ma non in risorse immediate. Dall’altra parte, il soggetto privato gestisce l’infrastruttura e incassa per decenni. È questo il ritorno adeguato per la comunità?” ha dichiarato Molteni, sottolineando che il rischio è che i disagi ricadano sulla collettività senza che il Comune abbia strumenti per intervenire in caso di problemi.

Rassicurazioni dell’assessore

Molteni ha concluso chiedendo garanzie economiche chiare per il Comune e un monitoraggio pubblico sui prezzi e sul servizio. Anche Gianluca Pignatelli della civica “Lista Tura” ha espresso preoccupazioni riguardo alla rumorosità e alla produzione di particolato. L’assessore Michele Bornaghi ha rassicurato che la Valutazione Ambientale è in fase di esame e ha confermato che la tecnologia a biomassa è attualmente la migliore disponibile per questo tipo di impianti.