La biblioteca è Raffaele Grasselli. Il bibliotecario di Vailate, detto anche il «Baffo», si è visto costretto a lasciare il posto dopo dieci anni di onorato lavoro. Per lui è stata lanciata anche una petizione.

Raffaele Grasselli

Competenza e professionalità sono le parole che vengono frequentemente affiancate a Raffaele Grasselli, 39 anni, da più di dieci punto riferimento per tutta la comunità di lettori vailatesi. Grandi e piccini trovavano lui nella biblioteca di via Dante, dove era impiegato tramite la cooperativa mantovana «Charta».

Nuova gestione

L’esito di una gara d’appalto indetta dal Comune per la gestione del servizio bibliotecario ha fatto molto discutere in paese. Vinta dalla cooperativa «Coop Online Service», la gara prevede una clausola di esclusività che ha costretto Raffaele a rinunciare al posto. Il «Baffo» attualmente lavora a Casaletto Vaprio e anche qui sono in tanti ad avergli dimostrato affetto e sostegno.

Raccolta firme

Dispiaciuti per l’esclusione di Raffaele Grasselli, i vailatesi auspicano l’apertura di un tavolo di trattativa con la nuova azienda. Sul sito di «Change» è stata lanciata una petizione che ha già raccolto centinaia di firme, fra cui spicca quella di Cinzia Fontana del Partito democratico. «Ho firmato perché Raffaele Grasselli è stato in tutti questi anni una bella risorsa per Vailate – ha scritto nelle motivazioni della sottoscrizione – Si è occupato di uno dei settori più importanti delle nostre comunità con competenza, professionalità, tanta simpatia e umanità». Anche Antonio Maffioli, candidato sindaco per «Trasformazione» si è pubblicamente unito ai firmatari, mentre l’Amministrazione, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, ha voluto rimarcare la sua estraneità rispetto alla vicenda.

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«Modalità di gara inusuali»

Anche la minoranza di «Vailate muoviamoci» ha espresso pubblicamente le proprie perplessità sul caso. «E’ stata fatta una gara di appalto dalla modalità inusuale, con la sola richiesta della presentazione dell’offerta economica – si legge in una nota del gruppo – Quando si fanno gare superiori a un determina cifra e per settori come la biblioteca si chiede alle ditte partecipanti alla gara sia l’offerta economica sia l’offerta tecnica. Non stiamo mettendo a bando l’acquisto di cancelleria, si parla di un servizio di ben altro livello ed importanza».

Addio aperture serali

La minoranza ha fatto notare che il torto non è solo rivolto al bibliotecario, ma a tutta la cittadinanza, in quanto l’orario subirà modifiche a partire dalle aperture serali. Un cambio unilaterale che metterà alla porta i tanti ragazzi che la sera si ritrovano sotto il tetto della biblioteca per leggere, fare ricerche, cimentarsi in giochi di società o semplicemente fare due chiacchiere in compagnia del fidato «Baffo».

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