Si chiama “Una stanza tutta per sé”. E’ il progetto nato dalla collaborazione tra Forze dell’Ordine e Soroptimist contro la violenza sulle donne. E’ in partenza anche a Treviglio.

Una stanza tutta per sé

Sono tantissime le donne che ogni anno subiscono violenza dentro e fuori dalle mura domestiche. Nonostante i continui inviti delle forze dell’ordine a denunciare spesso le donne non lo fanno. Si vergognano, hanno paura, temono ripercussioni. Raccontare una violenza, poi, non è facile. Si tratta di argomenti delicati e spesso le donne non trovano nelle caserme e nei commissariati uno spazio che garantisca loro la giusta privacy. Il progetto consiste prorpio nel fornire alle donne uno spazio accogliente e confortevole nel quale possano sentirsi a proprio agio. “Una stanza tutta per sé” è il titolo di un saggio di Virginia Woolf. Nel libro la scrittrice inglese parla di una stanza nella quale riesce a concentrarsi e a scrivere.”Tutte le donne – scrive Woolf-  dovrebbero avere un luogo simile dove poter raccogliere i propri pensieri e poi trovare il modo di esprimerli”.

Violenza sulle donne, pochissime denunciano

Secondo quanto affermato dalla presidente dell’unione italiana di Soroptimist Leila Picco,i numeri sono sconfortanti. Soltanto il 10-15% delle donne denunciano le violenze subite. E anche quando lo fanno, spesso sono talmente scosse che le testimonianze trascritte sulla carta difficilmente riescono a rendere l’orrore di quello che hanno passato. Per questo negli spazi allestiti da Soroptimist è possibile videoregistrare i colloqui. Diventano poi degli importanti strumenti per far comprendere a giudici e magistrati quello che traspare dalla comunicazione non verbale delle denuncianti.

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Inaugurazione a Treviglio

Il 25 novembre alle 10.30 sarà inaugurata la sala per le audizioni all’interno del commissariato della Polizia di Stato di Treviglio. Una data non casuale, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne.  Dopo i saluti della presidente di Soroptimist Treviglio Anna di Landro interverranno diverse autorità. Il questore di Bergamo Girolamo Fabiano, il commissario Angelo Lino Murtas, il sindaco Juri Imeri e l’assessore ai servizi sociali Pinuccia Prandina. Interverranno anche la dottoressa Sabina Albonetti, psicoterapeuta perito del tribunale e socia del club trevigliese e la vicepresidente nazionale Soroptimist Paola Pizzaferri.