Aggiornamento: la produzione ha modificato gli orari del casting.

Se qualcuno avesse notato l’attore Elio Germano (foto) in giro per Calvenzano nei giorni scorsi, non dia la colpa al troppo alcool tracannato durante le feste. C’era davvero. Perché nelle prossime settimane in paese si gireranno alcune scene del film  “L’uomo senza gravità”, opera prima di Marco Bonfanti. La produzione sta  cercando una cinquantina di comparse (pagate), che saranno selezionate   tra i volontari residenti della zona. Il casting? Giovedì prossimo.

Si cercano 50 comparse pagate

Nel cast ci sono, tra gli altri, Elio Germano, Michela Cescon, Elena Cotta, Silvia D’Amico e Vincent Scarito. Diversi personaggi secondari sono stati già selezionati nella zona, anche contattando alcune compagnie teatrali della Bassa. Devono però ancora essere scelte le comparse. Così, giovedì  17 gennaio, dalle 11 alle 17.45 in largo XXV aprile a Calvenzano, ne saranno selezionate  una cinquantina. Un’occasione da non perdere per chi vuole sperimentare il brivido del ciak.  E non solo: gli attori in erba selezionati saranno retribuiti con 86 euro lordi per una giornata di lavorazione. Dovranno comparire nel film come passanti, avventori di bar, abitanti del borgo… Insomma: personaggi di sfondo. Per gli attori in erba della Bassa – la terra di Ermanno Olmi e de L’Albero degli zoccoli, nel quale nemmeno i protagonisti  erano professionisti della recitazione – sarà sicuramente una passeggiata.

Candidature anche online

Nella giornata di casting aperto verranno raccolti i dati anagrafici di ciascuno e fatte delle foto. Chi non fosse disponibile nella giornata indicata, può mandare la propria candidatura via mail a monica.daniela.casting@gmail.com indicando nell’oggetto la parola “Calvenzano”. La produzione chiede di allegare nella mail due foto di cui una a figura intera e un primo piano, oltre ai contatti telefonici e alle informazioni relative a altezza, peso ed età. L’offerta è riservata ai soli maggiorenni.

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Calvenzano sul grande schermo

Ancora pochi i dettagli sul film: trama e soggetto non sono ancora stati resi noti. Si sa solo che racconta la vicenda di un bimbo nato in un piccolo paese (Calvenzano? Chissà) che scopre di essere in grado di fluttuare nell’aria. Spiega il regista a FilmItalia.org:

“L’Uomo senza Gravità è storia di un uomo che cerca la normalità, in un mondo dove la normalità sembra un difetto. Nel tentativo di trovare una definizione alla parola “normalità”, mi sono interrogato su quali siano le pochissime certezze oggettive dell’uomo. E a prima cosa che mi è venuta in mente è stata la legge di gravità: incontrovertibile e inconfutabile. L’idea di questo film nasce proprio da qui. Ho immaginato un personaggio nato in assenza di gravità, qualcuno in grado di mandare all’aria in un attimo questa sicurezza scientifica. E ho visto un piccolo bambino uscire dal grembo materno, galleggiando nell’aria attaccato al cordone ombelicale come un palloncino al polso di un bimbo…”.

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