Anche l’ultima torre delle sei torri di Zingonia è stata abbattuta. Questo pomeriggio, mercoledì, a Zingonia si stanno demolendo le ultime porzioni del mega quartiere del degrado per anni al centro della cronaca nera di tutta la provincia e non solo. I sindaci: “Una giornata storica”

I sindaci con l’assessore regionale Stefano Bolognini

Al lavoro dal 9 maggio

Luca Vitali dell’azienda Vitali che sta portando avanti la lenta e meticolosa operazione di demolizione dall’alto delle sei torri, tramite enormi e potenti pinze idrauliche, ha raccontato che in un’occasione almeno i cavi di una delle ruspe fossero rosicchiati dai topi – tantissimi quelli che vivevano nelle torri, attirati dalle tonnellate di immondizia abbandonata – fermandole. E’ stato necessario l’intervento dei meccanici.

Ma nonostante qualche inconveniente, i lavori sono ormai quasi terminati.

 

 

Oggi nel cantiere a ridosso di piazza Missile si sta abbattendo l’Athena 1, l’ultimo dei sei palazzoni rimasti in piedi dopo l’inizio della demolizione cominciata il 9 maggio. Sono presenti per l’occasione Fabio Danesi, presidente dell’Aler, e il suo vice Vinicio Sesso. Con loro anche i tre sindaci Caterina Vitali, di Ciserano, Silvano Zanoli di Verdellino e Osvaldo Palazzini di Boltiere.  E’ arrivato anche l’assessore alla Casa di Regione Lombardia Stefano Bolognini, che ha detto:

“E’ la fine di un momento buio. Entro due anni l’area sarà completamente riqualificata – ha spiegato Bolognini – Gli impegni sono stati mantenuti e quello che una volta era degrado e illegalitá grazie all’impegno di tutti diventerà opportunità di sviluppo. Entro fine anno sarà avviato il bando per la vendita: già ci sono state manifestazioni di interesse e con i fondi ricavati dalla vendita costruiremo strutture di housing sociale a Verdellino: case per famiglie perbene. Creeremo un mix sociale che tamponi i problemi. Ma andranno avanti anche gli interventi dei carabinieri, così come i laboratori sociali su Zingonia, con attenzione particolare sul centro di culto che però come previsto non ha creato alcun disagio. Quando gli enti lavorano tutti insieme, i problemi si risolvono”

Prospettive concrete di recupero? “Per la riqualificazione c’è la possibilità di realizzare una scuola,  o aziende che danno lavoro, una facoltà universitaria di scienze infermieristiche… Non sta a noi decidere, l’importante è che si crei sviluppo. Poi la commissione valuterà” ha concluso Bolognini.

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