Come avere un terrazzo fiorito da marzo a novembre? L’ideale è scegliere piante fiorite che producano fiori dalla primavera fino all’autunno. Per esempio, molto diffusi sono i gerani, apprezzati soprattutto per la varietà di colori, per l’abbondante fioritura e per le poche cure di cui necessitano. Possono essere abbinati ad altri fiori: quelli «ricadenti» ben si accompagnano con le verbene o con il bidens; quelli «zonali» dalle grandi infiorescenze erette, vanno affiancati a piante come la lobelia e le campanule.

Come avere un terrazzo fiorito

Anche le surfinie sono perfette per i terrazzi. Disponibili in numerose varietà, fioriscono da marzo a settembre. D’inverno pur iindebolendosi, non muoiono. Con le cure dovute, al contrario, possono resistere fino alla fioritura successiva, dando grande soddisfazione a chi le coltiva. Ottime per vasi e fioriere, per terra danno luogo ad un tappeto di fiori multicolore davvero strabiliante. Le surfinie amano il pieno sole, ma resistono anche a mezza ombra ed ai temporali estivi. Inoltre, fioriscono anche una volta tagliate: anzi, se si vedono fiori appassiti, l’ideale è eliminarli per vedere le piantine rifiorire in maniera ancora più rigogliosa.

Se il balcone è all’ombra

Se il balcone, invece, è in ombra la scelta dovrà essere orientata verso piante come gli impatiens, che garantiscono una ricca fioritura fino al mese di ottobre; o come la torenia, pianta decorativa annuale, facile da coltivare, con fiori a forma di trombetta, rosa, bianchi, gialli o viola. Altra soluzione è l’alisso, che riempirà il balcone di piccoli fiorellini. Se, invece, il terrazzo riceve qualche ora di sole, si può optare per l’agatea, una piccola margherita perenne, oppure per margherite bianche o gerbere colorate…

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Negli spazi soleggiati

Negli spazi soleggiati, ottime anche le petunie o le begoniette. Azalee e rododendri sono sempre più richiesti per decorare i terrazzi. Originarie di zone boscose e umide di alta montagna, vegetano spontaneamente accanto a corsi d’acqua e in posizioni ombreggiate, ad altitudini anche superiori ai 4.000 m. I rododendri possono arrivare fino a 4 metri di altezza quindi necessitano di spazi più ampi, le azalee vere e proprie, invece, sono indicate anche per di piccole dimensioni perché sono molto più basse e minute.