Commenti Recenti

qualche insulto gli sta bene. cazzo. paga l’areo per la russia.

16 luglio alle 13:39

se la chiamiamo “La Mutua” tutti sanno cos’è e dov’è

13 luglio alle 15:45

Speriamo di no. Sono i soliti, per farsi vedere dal grande capo, fanno un sacco di cretinate.

13 luglio alle 12:03

Mi dispiace veramente quando ho letto su FB dell’incidente di “PINO”eravamo abbastanza amici quando rientravo in Italia(io vivo da parecchi anni in Croazia) passavo nel suo negozio di via Verga per un “ciao Pino come va” era socio della schedina degli amici Venturini e andavamo due volte l0anno all’hotel “la lepre” parlo degli anni 80,cioa Chierichetti riposa in pace

13 luglio alle 10:37

Sono sconvolto. Mario oltre ad essere un caro amico è sempre stato un esemplare professionista ed una persona fantastica sotto tutti i punti di vista.
R.I.P. caro Mario consapevole che ti hanno voluto bene in tanti, me compreso.
Pietro Tizzani

10 luglio alle 13:39

Presidente questo coso? speriamo di no.

6 luglio alle 11:28

Sei un grande campione nella vita e nello sport, non ti curare di questi ignoranti che ti insultano.

6 luglio alle 11:24
Da Yudith Maria Torres Gutierrez su Mercatone Uno trovato l'accordo per i lavoratori

Sono una dipendente del Mercatone Uno e sono felice dell’accordo fatto con la nuova società Shernon.

2 luglio alle 11:26

Bamboccioni, a chi? Leggo con amarezza di qualcuno che pensa ancora che i giovani di oggi non abbiano voglia di lavorare..in questo caso in particolar modo quelli del NORD…sarà la rilevante “colonia” di persone di origine meridionale..ma nella mia città, Torino la realtà è senza dubbio diversa da quella presentata nell’articolo.

Sarcasmo a parte, per quanto mi riguarda fortunatamente l’azienda del settore recupero crediti per cui lavoro ormai da 8 anni, ha investito su di me fin dall’inizio inserendomi con un contratto di apprendistato e programmando una continua e specializzata formazione che mi ha permesso oggi di avere un ruolo di responsabilità in azienda. I costi sostenuti dalla mia azienda sono stati e saranno ripagati dalla qualità e professionalità di tutti i dipendenti che ne fanno parte. Purtroppo, a mio avviso, non tutte le società committenti danno il giusto peso a questi valori.

Per il caso di specie..i sindacati faranno, sono sicuro, il loro lavoro.
Concludo con una citazione:
“Quando un uomo ti dice che è diventato ricco grazie al duro lavoro, chiedigli: Di chi?” DON MARQUIS

25 giugno alle 09:09

Non si tratta di giovani che non vogliono lavorare ma sono le condizioni che ad oggi vengono proposte che impediscono di farlo.

Call center come questi, che non danno garanzie ma sminuiscono una professione seria e importante come il Recupero Crediti, andrebbero letteralmente chiusi e non delocalizzati al Sud (anche perchè sarebbe la stessa cosa).

Io in quanto Consulente del Credito presso un’azienda leader nel settore e sul mercato da quasi 30 anni, mi sento offeso da imprenditori che cercano di fare business sulle spalle di giovani lavoratori che purtroppo, per varie problematiche, sono costretti ad accettare queste condizioni contrattuali.

Queste stesse condizioni svalutano l’operato di Professionisti che vengono costantemente formati e pronti a risolvere problematiche che questi ” call center” difficilmente potranno risolvere vista la scarsa o quasi nulla formazione.

I lavoratoti del Sud non sono lavoratori di ” serie B ” e meritano lo stesso rispetto di chiunque e se aprirete altre Sedi, ovunque siano, trattate i lavoratori come tali e non come semplici numeri .

21 giugno alle 12:51

Una delle tante società del settore che per acquisire maggior quote di mercato, offre servizi a prezzi bassi!

Per far sì che questo modello funzioni, sono costretti ad assumere operatori telefonici con contratti NON regolari, vedasi infatti l’elevato numero di vertenze (50) e le prime sentenze a favore dei lavoratori!!!

La domanda che tutti noi dovremmo porci è: chi pagherà le conseguenze di questo lurido meccanismo?

ecco alcune possibili riposte…
1) I lavoratori dei call center, spremuti come limoni per estrarre dal loro operato il maggior profitto

2) I clienti che selezionano questi call center, sottovalutando il fatto che un telefonata NON professionale metterà in cattiva
luce il proprio brand aziendale

3) I call center che operano in questo settore nel rispetto delle regole di mercato e SOPRATTUTTO nella dignità dell’essere umano!

21 giugno alle 11:40

Nonostante la crisi nel nostro settore, la mia azienda continua ad utilizzare contratti tutelanti, questo fa differenza sulla qualità del lavoro.

21 giugno alle 10:54

Predersi cura di tutto ciò che è natura (piante, animali, esseri umani) è un dovere di tutti, ed è alla base del progresso della vita sulla terra.
Siamo tutti interconnessi. Tutto impatta tutto.
La sofferenza di un animale è la sofferenza di tutti.
La sofferenza che generiamo fuori, è la sofferenza che abbiamo dentro, che non riconosciamo, e che infliggiamo ad altri esseri inermi e ignari.
La miseria d’animo di chi abbandona un animale genera un mondo più brutto in cui vivere, per tutti.
Per definirci a pieno titolo “esseri umani”, dobbiamo recuperare il nostro essere “umani”, cioè “essere della terra”: umano deriva infatti da humus.
Se riacquistiamo la percezione di essere interconnessi con tutto il resto della Natura, e ce ne reinnamoriamo, lasciandoci stupire e meravigliare dalla sua intrinseca perfezione, desidereremo fare di tutto per i nostri compagni di viaggio piante e animali. Li vorremo proteggere e vorremo fare di tutto perchè la loro vita sia nutrita e curata tanto quanto la nostra.
Questo è vivere ecologico, con tutte le nostre relazioni armoniosamente in ordine.

21 giugno alle 09:42

In un lavoro difficile e complicato come quello del recupero crediti, trovo assurdo paragonare una professione specialistica, che richiede una continua formazione, passione, persistenza, a un semplice lavoro da telefonista come succede in alcuni casi.
Da 10 anni sono nel settore (arrivato senza conoscerlo molto devo dire) e ho trovato un mondo da scoprire e sto riuscendo a scoprirlo grazie all’azienda che ha creduto in me e tanti come me.

21 giugno alle 08:58

Buongiorno volevo sapere per cortesia ,quanto é lo stipendio per il custode?grazis attendo una risposta

16 giugno alle 23:23

Ma quali scimmie. Manco i macachi.

16 giugno alle 15:34

Spesso e volentieri quando si parla di recupero crediti si sente parecchia confusione, a maggior ragione quando i “non addetti” valutano nuove opportunità d’impiego.
Personalmente ci sono arrivato 13 anni fa un po’ per caso e mi reputo fortunato ad aver trovato un’azienda seria che mi ha dato la possibilità d’apprendere la professione ed appassionarmi al mestiere.

15 giugno alle 12:32

A leggere queste situazioni c’è da vergognarsi di appartenere al settore delle Agenzie di Recupero Crediti che già non godono di buona reputazione.
Vero che siamo abituati a fatti del genere che avvengono normalmente nel profondo Sud Italia ma a Bergamo è inconcepibile!
che i Sindacati facciano bene il loro lavoro!

14 giugno alle 11:28

Sono cliente del Iperdì di Antegnate. da diverso anni.
Quando ritornerà tutto come prima?
Grazie

13 giugno alle 16:38
Da SARA COLOMBO su Nuova rotonda in via Bergamo

SONO ALLA RICERCA DI PRIMA OCCUPAZIONE RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE COLOMBO SARA

11 giugno alle 21:06

questo provvedimento appare l’ennesima INGIUSTIZIA contro le periferie e a favore dei ricchi borghesi del centro
Per neanche 5000 auto diesel è necessario spendere miliaia di euro in telecamere per far contenti Greenpace ma vessare la povera gente?che ha già una vita difficile in città?
Con tutti i problemi che ha la periferia specialmente di trasporto
mancando una line ametropolitana
In periferia sud MIlano passa solo un tram Detto sirietto e che per chi ha problemi di deambulazione è difficoltoso salire come pure anche col jumbo perchè non ci sono le pedane a livelllo del tram
CI sono via pericolose da fare alla sera a piedi Via Quaranta
e un autobus che passa fa tre fermate duplicando linea 24
Il blocco delle auto diesel mette il divieto anche di porterle utilizzare per uscire da Milano (specialmente i venerdì sera9
e non tiene conto che alcune macchine possono essere state predisposte per guida disabili utilizzata solo per recarsi ad effettuare spese necessarie per la vita quiotidiana
(la sottoscritta diventata con problemi di deambulazione perchè nel 2016 con la ghiacciata del 13 gennaio si è rotta una caviglia per colpa del comune che non ha pulito i marciapiedi…)
Inoltre alla preiferia ci sono poche car sharing (autovetture a pagamento
utilizzate dai giovani yuppies di milano e dalle mamme borghesi)
Cordilali saluti

11 giugno alle 20:41

La Ministra On. Valeria Fedeli non è «divenuta titolare dell’Istruzione con il governo Renzi», come afferma il Giornale, bensì con il Governo Gentiloni.

11 giugno alle 06:11

Salve!
Sono Maria, vivo a Campobasso e vorrei poter avere anch’io da 11 anni un gruppo di supporto. Vivere in casa, non avere un aiuto da amici oramai persi, lasciare l’università, è da suicidio! Mi dareste un aiuto?

8 giugno alle 15:53

Inutile , riapri la meloneria piuttosto

5 giugno alle 12:05

la domanda è chi “paga adesso”? La cassiera ovviamente, lo so per esperienza. La malfattrice è nullatenente e la cassiera ha sbagliato nel suo lavoro. In Italia funziona così…..l’assicurazione col cavolo che paga se c’è negligenza…….provare per credere. io ho provato sulla mia pelle….. (faccio la cassiera di banca)

30 maggio alle 22:12