Dopo la modifica apportata dall’ex sindaco Gian Pietro Boieri nel 2005, lo stemma del paese ritorna all’antico splendore. La differenza, seppur visivamente molto sottile, riveste un importante significato storico.

La modifica di Boieri

Lo stemma originale raffigurante due spade incrociate, risalirebbe ancora al periodo mussoliniano. Scoperta casualmente questa origine fascista, l’ex primo cittadino decise così di apporre una leggera modifica allo simbolo cittadino, tanto piccola da non essere stata notata ai più, ma che non è sfuggita all’attenzione del consigliere Gianluca Rossi, il quale ha spiegato: “La differenza sta proprio nelle spade, in particolare nei manici. Nel vecchio stemma infatti questi erano diversi: il primo era curvilineo, mentre il secondo dritto. Quando Boieri ha modificato il simbolo, le spade sono state standardizzate, prediligendo il secondo manico”.

Il significato storico

“Non si tratta tuttavia di questione puramente estetica, perché standardizzare i manici – ha proseguito il consigliere Rossi – significa eliminare la memoria storica del paese”. I manici differenti rappresentano infatti le due fazioni di eserciti. Il primo manico rappresenta l’esercito carolingio, che si scontrò ad Isso contro quello veneziano, la cui spada aveva invece un manico dritto. Preservare la diversità delle spade quindi significa conservare un simbolo evidente del storia di Isso, un segno visibile della ricchezza culturale che in passato ha caratterizzato il paese.

Leggi anche:  Spray urticante al concerto di Sfera Ebbasta: 6 morti e 120 feriti

La replica di Boieri

Sulla questione è intervenuto anche l’ex sindaco Boieri, che ha dichiarato: “Quando abbiamo inoltrato la richiesta al Ministero avevamo segnalato la diversità dei manici, eppure siccome non avevamo documenti che ne attestassero il valore storico, non è stato possibile mantenere il vecchio simbolo”.

Scopri di più…sul Giornale di Treviglio in edicola