Un duplice episodio di abbandono di rifiuti sul territorio di Arzago d’Adda, a distanza di pochi mesi. A compierlo lo stesso nucleo familiare, residente a Vailate nel cremasco, a cui la Polizia locale ha inflitto una multa salata, per il primo caso, dando notizia di reato alla Procura nel secondo.

Il duplice abbandono di rifiuti

Rifiuti domestici tra cui pezzi di un divano, due ante di frigorifero, cartoni, alcune gomme di automobile, taniche vuote, oltre a cartoni, borse e sacchetti, indumenti da adulto a da bambino. Li avevano ritrovati, ai primi di aprile, abbandonati in un campo lungo via Vailate, ad Arzago, gli agenti della Polizia locale. L’ispezione del materiale, circa 100 chilogrammi di rifiuti, aveva permesso di risalire ad un nucleo familiare residente nella vicina Vailate. La sanzione, in quel caso, fu di 610 euro (per aver trasgredito alla normativa provinciale) oltre a 50 euro per abbandono di rifiuti in base al Regolamento comunale. Ma pochi mesi dopo, in autunno, c’è stato un secondo ritrovamento, lungo una strada poderale trasversale alla Provinciale Rivoltana.

Una “discarica non autorizzata”

Un cumulo di rifiuti da 680 chilogrammi. E’ quello che si sono trovati davanti, quest’autunno, gli agenti della Locale in convenzione tra Arzago, Casirate e Calvenzano. Materiale vario, abbandonato in un campo lungo una stradina poderale trasversale alla Provinciale Rivoltana, poco dopo la cascina Ravaglia. Tra i sacchi neri con rifiuti ingombranti, c’erano anche 4 pneumatici (rifiuti speciali), un elettrodomestico “Rae” e alcuni cartoni cilindrici contenente una polvere di colore nero che era dispersa anche sugli altri rifiuti e nel terreno. A quel punto è stato richiesto l’intervento dei tecnici dell’Arpa, per analizzare il materiale ritrovato, e gli agenti hanno inviato alla Procura della Repubblica una notizia di reato per “discarica non autorizzata”.

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Gli esiti di Arpa sono stati negativi

Gli esiti delle analisi condotte dai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente sulla sostanza rinvenuta sono arrivati ieri all’ufficio di Polizia locale. E sono stati negativi. La polvere nera non è una sostanza pericolosa, ma bensì polvere di grafite. Nel frattempo, però, tutto il materiale è stato rimosso e stoccato alla piazzola ecologica – dove si trovano ancora i fusti di polvere – e il terreno sottoposto a bonifica. Dai documenti ritrovati tra i rifiuti la Locale ha appurato che l’abbandono è stato opera dello stesso nucleo familiare sanzionato per l’abbandono del mese di aprile. Toccherà ora alla magistratura il decidere se procedere nei confronti dei trasgressori o elevare un’altra sanzione amministrativa per abbandono di rifiuti.

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