Pesci morti nella roggia, colpa di un eccesso nel sistema fognario in via Bellini a Caravaggio.

Pesci morti nella roggia

A far luce su quanto accaduto la scorsa settimana ci hanno pensato gli agenti del nucleo ambientale della Polizia locale di Caravaggio dopo aver ricevuto la pronta segnalazione di un cittadino che riferiva la presenza di numerosi pesci morti nella roggia che dal cimitero porta verso Cascina Reina.  Una situazione parsa subito anomala tanto che gli agenti si sono messi subito all’opera per capire le cause dell’improvvisa moria ed eventualmente sanzionare il responsabile.

Esclusi sversamenti e pesca di frodo

I primi accertamenti hanno dato modo di scartare l’ipotesi di uno sversamento volontario di sostanze tossiche come accade qualche volta durante le operazioni di pulizia delle cisterne. Subito dopo è stata esaminata la possibilità che si trattasse di pesca di frodo, una pratica in uso sempre più spesso nonostante sia del tutto illegale e che consiste nell’utilizzo della corrente elettrica. Anche questa ipotesi, però, è stata scartata lasciando spazio a uno scenario ben diverso e dovuto al troppo pieno verificatosi in seguito alle abbondanti piogge.

L’ipotesi del troppo pieno

Può accadere, infatti, che a paratie abbassate le forti piogge portino a una tracimazione della roggia nei campi dove possono essere stati utilizzati fitofarmaci o liquami. Quando la piena passa e l’acqua torna nel suo corso porta con sé sostante nocive causando la morte della fauna che lì abita. Tuttavia i controlli degli agenti della Polizia locale hanno appurato che in quei giorni le paratie non erano abbassate (proprio perché la presenza di piogge non aveva richiesto operazioni di irrigazione) e nei campi in cui l’acqua avrebbe potuto tracimare non erano stati trattati con sostanze potenzialmente tossiche.

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Acque nere nella roggia

Gli accertamenti hanno portato a individuare un troppo pieno nel sistema fognario nel canale di sfioro in via Bellini. L’eccesso del sistema fognario era stato scaricato nel reticolo idrico minore con il conseguente sversamento di acque nere nella roggia.
“Resta da accertare il motivo per cui questo sia successo – ha spiegato il sindaco Claudio Bolandrini – Potrebbe essere dovuto a un tratto non impermeabilizzato della fognatura che ha causato un’infiltrazione nella falda. Ringrazio gli agenti per l’ottimo lavoro di indagine svolto, ora restiamo in attesa di capire come risolvere la situazione. Abbiamo contattato Cogeide che come, responsabile indiretto ha garantito interventi per evitare il ripetersi di situazioni simili e si è impegnata per il ripopolamento ittico della roggia. Abbiamo preso contatti anche con il Consorzio di bonifica per verificare lo stato della roggia prima delle operazioni di ripopolamento”.

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