L’ultimo saluto della comunità a Matteo Villa si è tenuto venerdì scorso, quando il giovane è scomparso a causa di un gesto estremo. Martedì, in molti hanno preso parte alle esequie celebrate nella chiesa parrocchiale di Fara Gera d’Adda.
Il ricordo dei familiari
Una delle cugine di Matteo, Roberta Bramati, ha preso la parola a nome della famiglia Villa per esprimere la propria gratitudine alla comunità: “Ringraziamo l’Amministrazione, i parrocchiani, gli amici e i conoscenti, che ci hanno dimostrato affetto e stima nei confronti di Matteo in questi giorni difficili”.
Matteo, seguito da anni dal Cps di zona, lascia i genitori, Angelo e Rosalia, e il fratello minore Francesco. Lavorava da qualche anno presso l’azienda di microprocessori STMicroelectronics di Agrate, dove i colleghi lo ricordano come un giovane appassionato e accogliente con i nuovi assunti.
Matteo, seguito da anni dal Cps di zona, lascia i genitori, Angelo e Rosalia, e il fratello minore Francesco. Lavorava da qualche anno presso l’azienda di microprocessori STMicroelectronics di Agrate, dove i colleghi lo ricordano come un giovane appassionato e accogliente con i nuovi assunti.
“Matteo era un bravo ragazzo, ordinato e preciso – ha continuato Roberta – pur avendo un disturbo psichiatrico della personalità, era una persona buona. Era appassionato di musica e concerti, tifoso interista e ben voluto in paese”.
La chiesa parrocchiale non è riuscita a contenere tutti gli amici e conoscenti accorsi per rendere omaggio a Matteo, la cui morte ha portato nuova vita a quattro persone grazie alla donazione degli organi da parte della famiglia.