Addio Alessandro, un intero paese piange il sedicenne di Masano morto per un’infezione.

Il paese si ferma per l’ultimo abbraccio

Un paese intero piange Alessandro Abdelrahman, morto mercoledì a causa di un’infezione improvvisa. La piccola chiesa parrocchiale non è riuscita a contenere le centinaia di persone che si sono raccolte ieri per dare un ultimo saluto al giovane. La bara bianca coperta di rose bianche ha percorso i pochi metri che separano la casa dove abitava Alessandro e la chiesa. I suoi amici hanno appeso uno striscione alla cancellata: “Il tuo entusiasmo continuerà a sostenerci, nel tuo ricordo, rallegrando le nostre giornate. Ciao Ale”.

Addio Alessandro Abdelrahman masano

A 16 anni hai la vita in mano

Nonostante il grande caldo di ieri pomeriggio parenti, amici e persone del paese si sono strette intorno alla famiglia di Alessandro, alla mamma Ornella Spolti e le due sorelle più piccole Naima e Rebecca. Una cerimonia solenne, accompagnata dal canto della Corale. “Questo è il momento del silenzio – ha detto il sacerdote – delle lacrime, del saluto e degli abbracci. Manteniamo vivo nel cuore il ricordo di ciò che abbiamo vissuto con Ale. È il tempo delle domande profonde e taglienti: perché soffrire senza colpa? A sedici anni hai la vita in mano, hai voglia di correre, di sorridere, di stare con gli amici, di progettare il futuro.”

Tanta voglia di vivere

“Ale aveva un sorriso meraviglioso – ha continuato il prete – sempre spettinato. È cresciuto con la voglia di divertirsi e far divertire. I primi calci al pallone con l’Iris di Caravaggio e la sofferenza per la perdita del padre: era lui a consolare la famiglia. Questo era Ale, tanta voglia di vivere, sorridere e immaginare il suo futuro. Grazie per la tua lezione di vita, per i giorni in cui ci hai illuminato. Conta come si vive e non quanto, si può vivere cento anni da egoisti e 16 anni con il cuore in mano”.

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Il saluto commosso degli amici

Poco prima del termine della funzione gli amici hanno voluto leggere una lettera per lui. “Ciao Ale, non avremmo mai immaginato che potesse succedere in modo così improvviso. Siamo qui a ricordare il tuo coraggio, il tuo entusiasmo, la tua forza. Sei diventato un angelo prima di noi, e ora ci fissi con il tuo sorriso. Tutti ti abbiamo conosciuto come un grande amico, con tanta voglia di vivere e i momenti tristi li abbiamo sempre superati insieme. La nostra amicizia era basata sul sostegno reciproco. La tua perdita ci ha resi gelosi perché potremo vederti solo in foto, ma nei ricordi ci sarai per sempre. Un giorno saremo di nuovo insieme a sorridere. I tuoi amici di Masano”.

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