Una cornacchia crocifissa in mezzo a un campo di mais. Una visione atroce e agghiacciante quella che molti pagazzanesi stamattina hanno dovuto subire proprio all’ingresso del paese stamattina, martedì 7 maggio,  a pochi metri dal confine con Brignano.

Cornacchia crocifissa in un campo

Un grande esemplare di cornacchia grigia è stata crocifissa a una croce improvvisata, con due chiodi di acciaio che le perforano le ali. A costruire il patibolo del povero uccello sono il ramo di un albero e un’asta di legno legata alla bell’e meglio. Il tutto, al centro di un campo di mais nel quale stanno già germogliando le prime piantine, a pochi metri dalla Provinciale che collega Brignano e Pagazzano, a ridosso del confine.

 

La cornacchia crocifissa in mezzo a un campo tra Brignano e Pagazzano

Agghiacciante spaventapasseri?

Ancora non è chiaro chi sia il criminale autore di questo strano  “spaventapasseri”. Né se dietro al gesto si nasconda qualche altra funzione. Fatto sta che in paese non si parla d’altro da diverse ore. Le autorità sono state allertate ma da diverse ore la cornacchia morta è ancora lì, la testa ripiegata sul petto, le zampe penzoloni.  Uno sfregio alla natura e alla vita che esplode, tutt’attorno, in questi primi giorni di primavera.

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Gli avvoltoi della Bassa

Le cornacchie non sono infrequenti nella pianura in questo periodo. Vivono fino a quattro anni e come tutti i corvidi si nutrono di piccole carcasse, oltre che di quanto trovano in giro per la campagna, spesso rifiuti di attività umane. Si tratta   di uccelli monogami, le cui coppie rimangono insieme spesso per tutta la vita. In questo periodo sono in piena stagione riproduttiva:  dalla metà di marzo alla fine di maggio.

Notizia in aggiornamento

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