Angelo Pasqualini si è spento ieri, a soli 67 anni per un arresto cardiaco. Lo storico ex sindaco socialista ha segnato la vita politica di Rivolta d’Adda dalla metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta.

Angelo Pasqualini simbolo del Psi

Il rivoltano, oltre a essere stato segretario della sezione locale del Partito socialista dal 1975 fino al 1981, è stato consigliere comunale dall’8 settembre 1979, assessore all’Urbanistica e vicesindaco dal settembre 1981. Eletto sindaco nel giugno 1983, è stato riconfermato nel maggio 1988.

Cordoglio da parte di tutti

La sua scomparsa ha scosso la comunità e sulle bacheche cpmunali sono apparsi manifesti pubblici di cordoglio da parte dei socialisti rivoltani, dell’Amministrazione comunale, dei dipendenti comunali e dall’Avis. Pasqualini era infatti anche un donatore, medaglia d’oro. I funerali saranno celebrati domani nella parrocchiale alle 15.

Una morte improvvisa

Sono sconvolti i famigliari dell’ex amministratore. Pasqualini, infatti, era cardiopatico, ma nessuno si aspettava una dipartita così improvvisa. A scoprire il corpo esanime del nonno in cucina è stato il nipotino di sette anni, che ha avvertito subito la nonna.

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“La settimana enigmistica e la biro sono per terra, e lui non mi risponde…” – ha raccontato il nipote alla nonna Maria Rosa – Sono accorsa subito e ho cercato di svegliarlo, gli dicevo che non doveva dormire, ma nulla. Era bianco e il battito non si sentiva più… Ho chiamato i soccorsi, ma avevo capito… Hanno fatto l’impossibile ma non c’è stato niente da fare”.