Truffe ai danni degli anziani: nel mirino dei carabinieri il clan camorristico dei Contini, in azione anche a Bergamo.

L’operazione della Dda

E’ iniziata nelle prime ore di oggi, venerdì 8 novembre, l’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Milano che stanno eseguendo due provvedimenti cautelari emessi dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di 51 persone nelle province di Napoli , di Milano e in Spagna. I destinatari dei provvedimenti sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno di persone anziane, con l’aggravante per 14 di loro di favorire il clan camorristico «Contini». Sono tutti italiani;  13 destinatari di custodia cautelare in carcere, 24 degli arresti  domiciliari, 14 dell’obbligo presentazione all’autorità giudiziaria.

Il Clan Contini

Il clan «Contini» opera principalmente nel territorio dell’area metropolitana di Napoli. Nell’operazione di oggi, oltre alle accuse di tipo mafioso, per 17 tra gli indagati è stata contestata anche l’aggravante della transnazionalità. All’operazione partecipano anche i carabinieri di Bergamo e la Squadra Mobile di Genova, che si sono occupati di alcuni singoli episodi di truffa.

“Suo figlio ha avuto un incidente…”

Le vittime venivano circuite telefonicamente dagli indagati che, fingendosi assicuratore, avvocato o carabiniere, comunicano che un familiare aveva provocato un grave incidente stradale. Per consentirne il rilascio da una caserma dei carabinieri, dicevano fosse necessario consegnare denaro o altri valori, in seguito prelevati da un complice (l’operativo sul territorio) direttamente a casa delle vittime.

Leggi anche:  Lena Sonzogni, la pornostar "per anziani"

L’organizzazione ha  coinvolto un numero elevatissimo di persone e sotto la sua egida operano più batterie, operanti anche dalla Spagna, saldamente collegate al clan “Contini”. E’ stata sottoposta a sequestro anche una gioielleria di Napoli, in cui venivano ricettati molti dei preziosi asportati. A formare il quadro indiziario posto a fondamento dell’ordinanza giudiziale, hanno contribuito significativamente anche gli esiti delle investigazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo e della Squadra Mobile di Genova, che si sono occupati di specifici episodi di truffa. Nel corso delle indagini, sono state ricostruite centinaia di episodi di truffa tentata o consumata realizzati in tutta Italia.

Tanti casi nella Bergamasca

Nella Bergamasca sono Pontirolo Nuovo, Calvenzano, Dalmine, Paladina, Treviglio, Cologno al Serio, Calcinate, Lallio e Bergamo i Comuni più colpiti dall’attività. La maggior parte delle vittime era ultraottantenne, alcuni 70enni: la più giovane vittima è del 1953, la più anziana del 1929. Alle vittime venivano sottratte somme da 200 a 3 mila euro oltre ai gioielli. A Bergamo è stato inoltre localizzato il negozio da cui venivano comprate le sim utilizzate dai truffatori in tutta Italia.

Le indagini sono ancora in corso, pertanto si invitano i cittadini rimasti vittima delle truffe a denunciarle tempestivamente alle Forze dell’Ordine

 

TORNA ALLA HOME