Autofficine abusive a Zingonia, ecco i risultati del blitz dei carabinieri. E’ scattato ieri pomeriggio, a Zingonia (Ciserano) il blitz dei carabinieri della Compagnia di Treviglio e del gruppo interforze per contrastare la presenza di officine abusive gestite da stranieri. Tre quelle individuate e contestati anche reati ambientali e sanzioni per 30mila euro.

Autofficine abusive nelle Torri

Le attività irregolari sono state individuate all’interno dei cortili delle torri Anna di via Bologna, già teatro in questi due anni di numerose operazioni anticrimine da parte dei militari dell’Arma, con decine di arresti e diversi quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati.

Qui i carabinieri hanno individuato tre distinte attività artigianali abusive che svolgevano illecitamente attività di autoriparazioni non autorizzate. Tre box occupati abusivamente da cittadini stranieri erano stati attrezzati come vere e proprie autofficine. Sul posto alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri forestali del Gruppo di Bergamo e gli Ispettori del Lavoro e dell’Inps di Bergamo.

Fermati sette africani

Sono stati fermati sette stranieri, tutti africani, a vario titolo coinvolti nell’attività abusiva che da tempo era attiva e frequentata. Sono state quindi contestate violazioni amministrative per oltre 30mila euro e sequestrati, ai fini della confisca, i tre garage. Contestati inoltre reati ambientali in relazione alla gestione non autorizzata di rifiuti speciali, anche di natura pericolosa (oli esausti, ecc.). Tre quindi le denunce a piede libero alla Magistratura Bergamasca operate dai carabinieri e in particolare nei riguardi di un 25enne marocchino, un camerunense 36enne e un ivoriano 25enne. Oltre ai 3 “abusivi”, i carabinieri hanno anche rintracciato tre lavoratori dipendenti “in nero” e due persone probabilmente coinvolte nell’attività abusiva di autoriparazioni.

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Sul posto è intervenuto anche il sindaco di Ciserano, Enea Bagini, a cui i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno affidato formalmente in custodia giudiziale i tre immobili sottoposti a vincolo amministrativo, quale autorità locale.

Violazioni anche per il lavoro in nero

Sono state inoltre accertate e sono tuttora in corso di approfondimento violazioni in materia giuslavoristica nei riguardi tre “artigiani” abusivi. Verifiche anche sui lavoratori “in nero” trovati sempre sul posto dopo il blitz. Dei risultati del blitz verrà informata anche la Camera di Commercio del capoluogo per gli aspetti di competenza commerciale ed imprenditoriale.

Per legge, anche i clienti delle tre “autofficine” illegali saranno destinatari di una sanzione amministrativa di quasi 100 euro. Sono tutti quanti stranieri gravitanti nella pianura bergamasca, alcuni già presenti sul posto durante le operazioni di polizia, altri ancora invece verranno rintracciati attraverso i veicoli lasciati “in consegna” ai meccanici abusivi denunciati dai militari dell’Arma.

L’operazione era stata anticipata, ieri pomeriggio, da un comunicato diffuso da Regione Lombardia che confermava, tra l’altro, il cronoprogramma per l’abbattimento, previsto all’inizio del 2019.

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