Denaro e cellulari rubati, richieste di PIN e umiliazioni. Le famiglie hanno denunciato gli episodi alle forze dell’ordine, chiedendo maggiore attenzione per la sicurezza dei ragazzi.
I racconti delle famiglie e gli episodi denunciati
La preoccupazione è in crescita a Bariano, dove alcuni studenti di terza media sono stati vittime di giovani più grandi, di età compresa tra i 16 e i 18 anni o anche oltre. Dalle segnalazioni raccolte tra i genitori, diversi ragazzi sarebbero stati derubati di denaro e telefoni cellulari, costretti a rivelare i codici PIN dei dispositivi e, in alcuni casi, sottoposti a umiliazioni. Questi fatti sono emersi grazie al confronto tra le famiglie interessate. Le testimonianze indicano un quadro più ampio: molti adolescenti sono a conoscenza di quanto accaduto, ma spesso esitano a parlarne con gli adulti, probabilmente per timore di ritorsioni.
Le denunce e l’invito a non tacere
Le famiglie delle vittime hanno già presentato denuncia alle forze dell’ordine, segnalando anche alcuni dei presunti responsabili. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza tra i genitori e nella comunità locale, affinché episodi simili possano essere identificati e affrontati tempestivamente. Anche l’amministrazione comunale è a conoscenza della situazione. Il sindaco, Andrea Rota, informato di episodi analoghi verificatisi nei mesi scorsi, ha invitato i cittadini a contattare immediatamente le forze dell’ordine per denunciare qualsiasi caso di intimidazione, furti o violenze tra giovani.
Un fenomeno che preoccupa la comunità
Questa vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza dei minori e sulla delinquenza giovanile nella zona. Tra le famiglie cresce la richiesta di maggiore attenzione e collaborazione per prevenire nuovi episodi, garantendo ai ragazzi un ambiente più sicuro, specialmente durante il periodo estivo, quando le occasioni di ritrovo aumentano e il controllo degli adulti può risultare più difficile. L’intento dei genitori che hanno deciso di condividere quanto accaduto non è quello di generare allarmismi, ma di creare una rete di informazione e supporto tra le famiglie. L’obiettivo è promuovere il dialogo, aumentare la vigilanza e incoraggiare i ragazzi a segnalare tempestivamente eventuali situazioni di disagio o violenza, affinché episodi come quelli denunciati non si ripetano.