Continuano i controlli dei carabinieri a Zingonia. Un uomo arrestato e servizi per contrastare il lavoro sommerso e le violazioni in materia di sicurezza alimentare. Controlli in un capannone dell’usato. Sanzionato il titolare per la presenza di 2 lavoratori in nero e la violazione delle norme in materia di sicurezza alimentare.

Blitz interforze a Zingonia

Continuano i controlli straordinari nell’area di Zingonia da parte dei carabinieri della Compagnia di Treviglio che nella giornata di ieri hanno eseguito dei servizi finalizzati al rintraccio di un uomo gravato da un’ordinanza di custodia in carcere e al controllo di un capannone dell’usato, utilizzato anche come deposito non autorizzato di generi alimentari.

A comporre il dispositivo, formato da oltre 15 militari in divisa tra cui vi erano anche i conduttori di 2 unità cinofile del Nucleo di Orio al Serio e i carabinieri forestali di Curno, si sono aggiunti gli ispettori dell’ATS e dell’Ispettorato del lavoro di Bergamo, che hanno fornito ausilio per gli accertamenti eseguiti nel capannone dove è stoccato diverso materiale: arredi, elettrodomestici e componentistica di veicoli usati, che successivamente venivano spediti attraverso dei container nei Paesi dell’Africa subsahariana.
L’operazione è scattata simultaneamente in due zone distinte di Zingonia. Un primo nucleo di militari si è diretto nel territorio di Ciserano, mentre il secondo, con al seguito gli ispettori, nell’area industriale di Verdellino.

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Arresto a Ciserano

A Ciserano hanno individuato e catturato un senegalese di 29 anni, ricercato da qualche giorno perché destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP di Bergamo per i reati di minacce e lesioni, compiuti da ultimo lo scorso settembre nella piazza principale del paese ai danni di un 51enne italiano del posto. Il fermato è stato poi condotto in carcere a Bergamo.

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Controlli a Verdellino

A Verdellino, dopo aver circondato il capannone per evitare che i lavoratori che stavano all’interno si potessero allontanare per sottrarsi al controllo, i carabinieri hanno accertato il rispetto delle norme per la tenuta della merce stoccata e la regolarità dei contratti di lavoro dei dipendenti. Dalle verifiche eseguite sono emerse diverse irregolarità. In particolare dei dodici operai presenti, due italiani e 10 stranieri, due sono risultati lavoratori in nero e tra la merce a deposito, sono stati trovati generi alimentari nonostante l’azienda fosse priva delle autorizzazioni necessarie e delle più basilari norme igienico sanitarie.

Il titolare, multato per 9.200 euro, è stato diffidato, pena la sospensione dell’attività, a regolarizzare entro 3 giorni il contratto dei due lavoratori irregolari e a cessare ogni attività di deposito di generi alimentari.

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