Boltiere contro autostrada

“Boltiere Futura” si oppone alla Bergamo-Treviglio: “Proseguiremo la nostra battaglia”

La realizzazione dell'arteria, contestata da molti Comuni, continua a sollevare forti contrasti tra cittadini e amministratori.

“Boltiere Futura” si oppone alla Bergamo-Treviglio: “Proseguiremo la nostra battaglia”

Il movimento “Boltiere Futura” torna in campo contro la costruzione dell’autostrada Bergamo-Treviglio. Venerdì scorso, si è svolto un incontro pubblico all’Auditorium Aldo Moro di Boltiere, che ha visto la partecipazione attiva dei cittadini.

Le motivazioni del rifiuto

La sala era affollata per discutere di un progetto che suscita da anni vivaci polemiche: l’arteria destinata a collegare Bergamo con la pianura. Nonostante Boltiere abbia storicamente sostenuto l’infrastruttura, il gruppo di opposizione guidato da Gerardo Racano ha voluto organizzare un incontro per evidenziare le criticità legate a quest’opera, sottolineando la necessità di contrastare il consumo di suolo.

“La partecipazione è stata significativa e ha dimostrato quanto questo tema stia a cuore alla comunità – ha dichiarato Racano – Un ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte all’incontro, agli amministratori locali e ai rappresentanti delle associazioni, che hanno arricchito il dibattito con le loro preziose contribuzioni”.

Durante la serata, sono intervenuti relatori di spicco, tra cui il sindaco di Osio Sotto Corrado Quarti, il consigliere regionale Davide Casati, il rappresentante di Legambiente Nicola Cremaschi e l’ex sindaca Armida Forlani, che ha fornito un’analisi storica del progetto. Sono stati presentati dati e approfondimenti che hanno messo in luce le gravi criticità legate all’opera.

“L’incontro ha offerto un’opportunità di riflessione basata su elementi concreti, che hanno contribuito a formare una posizione consapevole – ha spiegato Racano – È emersa chiaramente una contrarietà all’opera, supportata da valutazioni solide e non ideologiche. Questo è stato il primo vero momento di dialogo pubblico a Boltiere su un’infrastruttura che, se realizzata, avrebbe un impatto significativo sulla qualità della vita della comunità. È auspicabile che un confronto di questo tipo avvenisse prima, coinvolgendo direttamente i cittadini, cosa che finora è mancata”.

Contrasto al consumo di suolo

Nel mese di ottobre 2025, il gruppo di minoranza aveva già sollevato in Consiglio comunale le proprie preoccupazioni, presentando le osservazioni alla Via (Valutazione di impatto ambientale) in collaborazione con i gruppi di minoranza di Treviglio e Dalmine.

Tra le principali criticità evidenziate, vi è il consumo di suolo, che per Boltiere comporterebbe la perdita di 19,7 ettari di terreno, con conseguenze negative per l’agricoltura e interferenze con la preservazione del “corridoio verde” tra il Plis e il Parco dei Colli, oltre a un aumento del traffico durante e dopo la costruzione.

Proseguiremo la nostra lotta

Il percorso di sensibilizzazione e confronto non si ferma qui: nei prossimi giorni, il materiale presentato durante l’incontro sarà reso disponibile al pubblico, per continuare a informare e coinvolgere la comunità.

“Noi di ‘Boltiere Futura’ crediamo in una politica basata sul dialogo e sul coinvolgimento della cittadinanza – ha concluso Racano – La nostra battaglia continuerà con determinazione finché questo progetto non sarà definitivamente accantonato, poiché riteniamo che si tratti di un’opera dannosa per il territorio e per la comunità. Il nostro territorio merita di essere difeso, non sacrificato”.