(nella foto il gruppo presente in occasione del Consiglio comunale dello scorso ottobre per sostenere il “no” al progetto)
A quasi sei mesi dall’ultimo incontro tenutosi in Comune a Boltiere, la lista di minoranza “Boltiere Futura” torna a sollevare il tema della viabilità, ponendo l’accento sul progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio, di cui sono convinti oppositori.
Motivazioni contro l’autostrada
Il prossimo venerdì, 10 aprile 2026, alle 20.30, si terrà all’Auditorium Aldo Moro di Boltiere un incontro informativo organizzato dal gruppo d’opposizione guidato da Gerardo Racano. L’obiettivo è illustrare le ragioni che li hanno portati a opporsi alla realizzazione della nuova arteria autostradale, progettata per collegare il capoluogo con la bassa pianura.
“Riteniamo fondamentale condividere informazioni e stimolare un confronto su un tema che coinvolge direttamente le amministrazioni, i cittadini e le realtà economiche e associative del territorio”, affermano i rappresentanti di “Boltiere Futura”, che guideranno la serata con vari interventi, tra cui quello dell’ex sindaca di Boltiere, Armida Forlani. Interverranno anche il sindaco di Osio Sotto, Corrado Quarti, il consigliere regionale del Pd Davide Casati, e Nicola Cremaschi di Legambiente.
Durante l’incontro verranno presentati diversi punti di vista, tutti convinti che l’opera non possieda le caratteristiche necessarie per essere realizzata. Saranno analizzati i principali elementi del progetto, le criticità riscontrate e le “ragioni del no”, offrendo anche uno spazio per il confronto diretto.
Criticità e difesa del territorio
Durante l’incontro dello scorso ottobre, che si era svolto all’apertura del Consiglio comunale, “Boltiere Futura” aveva evidenziato le problematiche che maggiormente colpirebbero il Comune. In particolare, il consumo di suolo per Boltiere si tradurrebbe in 19,7 ettari di terreni coinvolti, con un impatto negativo sull’agricoltura e interferenze con l’obiettivo di preservazione del “corridoio verde” tra il Plis e il Parco dei Colli. Inoltre, si prevede un aumento del traffico sia durante i lavori che successivamente.
“Quest’autostrada non ha senso di esistere, le bretelle di Verdello e Boltiere hanno risolto gran parte del problema perché, ricordiamolo, questa strada non porterà a Bergamo, ma a Dalmine”, hanno dichiarato i consiglieri di minoranza Daniele Recchia e Daniele Gerosa. “Ci chiediamo perché la Regione continui a sostenere un progetto che vede contrari 8 degli 11 Comuni interessati? Quei 146 milioni di euro di soldi pubblici avremmo preferito che venissero dati a questi Comuni per sistemare e potenziare le strade esistenti”.