Non mancano molte ore alla notte di San Silvestro, che saluterà il Capodanno 2020 e Guardia di Finanza e carabinieri sono in prima linea soprattutto per evitare che nelle mani dei lombardi possano finire botti non conformi, se non addirittura pericolosi. Un maxi sequestro di fuochi d’artificio è stato messo a segno a Como, qualche giorno prima altro blitz (stavolta dei carabinieri) anche a Varese e oggi altri blitz nel Cremonese.

Maxi sequestro di fuochi d’artificio in 5 negozi

I Baschi Verdi della Compagnia di Como, al fine di verificare il pieno rispetto delle condizioni di sicurezza dei prodotti commercializzati, hanno proceduto nel weekend a controllare 5 esercizi commerciali a Como, Villa Guardia, Castelmarte e Merone, gestiti da cittadini italiani e cinesi, rilevando modalità di stoccaggio non rispettose delle misure di sicurezza in quanto il materiale esplodente era custodito, unitamente a prodotti altamente infiammabili quali riscaldatori, accendini e quadri elettrici. Inoltre, sono stati riscontrati sistemi di allarme e sicurezza antincendio inidonei e non funzionanti nonostante la presenza di clienti attratti principalmente dagli articoli natalizi.

Tra gli articoli oggetto di sequestro da parte delle Fiamme Gialle lariane si annoverano: petardi, magnum zeus alba, mini ciccioli, bengala a pioggia, golden volcano, rambo 200, platinum, big flower, mitraglia tortuga, storm e golden fuji. Tutti prodotti che, seppur a norma di legge, rappresentavano un vero e proprio pericolo per come illecitamente stoccati e commercializzati.

Botti illegali, 40 chili di ordigni nel garage

Botti di Capodanno: maxi sequestro della Finanza in Lombardia

Venerdì 27 dicembre, i militari della stazione di Lonate Pozzolo hanno perquisito il garage di un operaio 63enne del luogo. All’interno i carabinieri hanno scoperto un vero e proprio “arsenale” pronto per le festività di Capodanno, sequestrando oltre 40 chilogrammi di petardi di fabbricazione cinese e 8 candelotti con miccia detenuti illecitamente.

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Botti sequestrati a Casalbuttano e Soresina, due denunciati

Due gli interventi dei carabinieri a Casalbuttano e Soresina che hanno portato al sequestro di oltre 600 artifizi pirotecnici, detenuti illegalmente, per un peso complessivo di oltre 34 chilogrammi.
Un’attenta attività informativa, unitamente ad una segnalazione dei colleghi del Comando Stazione di Pontevico, che la vigilia di Natale avevano trovato alcuni minori in possesso di botti illegali, ha condotto i militari alla scoperta di un traffico illecito promosso da un 24enne, operaio, residente a Casalbuttano. Era lui a proporre in vendita, attraverso in servizio di messaggistica Internet,
diverso materiale esplodente, ponendosi quale tramite tra alcuni giovani dei comuni della zona e un commerciante ambulante di fuochi artificiali di Soresina.

La perquisizione domiciliare nella zona di Polengo di Casalbuttano ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 5 bombe carta e due grossi petardi del tipo Rambo k33 artifizi pirotecnici, tutti illegalmente detenuti, privi di qualunque etichetta o dei previsti marchi di fabbrica. Immediata la segnalazione all’Autorità giudiziaria per il reato di illecita detenzione di materiale esplodente. Le 5 bombe carta rinvenute, erano state confezionate alla stregua di un classico petardo, ma di portata distruttiva, aventi massa attiva maggiore, artigianalmente realizzate e, pertanto, a più elevato potenziale di pericolo.

I carabinieri di Cremona hanno quindi proseguito i controlli anche nei confronti del commerciante ambulante di Soresina. Al 35enne  sono state sequestrate 93 cipolle, 457 bombe carta
super esplosione, due petardi Rambo k33, e 43 cipolline, tutti artifizi pirotecnici, non conformi alla vigente normativa in materia peraltro non conservati idoneamente, con conseguente rischio per l’incolumità pubblica. Il materiale sequestrato ha un valore commerciale di oltre 6mila euro.

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