“Ho telefonato al signor Lino per esprimergli solidarietà e vicinanza. L’estremismo animalista sta diventando sempre più un problema di sicurezza”.  Così l’assessore regionale Fabio Rolfi sull’aggressione ai danni di un cacciatore 81enne da parte di un manipolo di animalisti, domenica scorsa a Badalasco. “Un atto meschino e codardo”, spiega l’assessore, che annuncia un giro di vite dopo l’ennesima aggressione da parte di un gruppo di attivisti ai cacciatori che in queste settimane frequentano le campagne della pianura.

“Vigilare con più attenzione”

“Ribadisco la richiesta già inoltrata ai prefetti di vigilare con più attenzione per garantire a cittadini onesti che pagano le tasse di poter svolgere in tranquillità la propria passione” ha detto  Rolfi. “In queste settimane sono pervenute da diverse province numerose segnalazioni di atti vandalici a carico di beni e strutture. Ora registriamo aggressioni anche contro persone che operano l’attività venatoria in maniera legittima e regolare. Si tratta di reati che possono portare a sanzioni amministrative e a risvolti di natura penale. Ho già chiesto ai prefetti lombardi una maggiore vigilanza nei riguardi di questi reati, per prevenire e reprimere con determinazione simili comportamenti ed evitare che possano anche portare a reazioni inappropriate. Sui cacciatori che non rispettano le regole c’è una elevata attenzione mediatica e giudiziaria” ha concluso Rolfi. “Chiedo lo stesso rigore anche nei confronti di questi violenti”.

Il precedente nel Cremasco

Domenica scorsa, sei giovani hanno accerchiato un cacciatore di 81 anni e uno di loro lo ha aggredito ferendolo al volto e a una gamba, con prognosi di cinque giorni, nella frazione di Fara. Nell’immagine in alto, una foto dei presunti aggressori “nascosti” dietro gli alberi, scattata da un altro cacciatore anche lui minacciato dalla gang poco prima che se la prendessero con  l’81enne. Ma non è la prima volta che nella pianura le “doppiette” vengono prese di mira. Solo un mese fa era toccato a un altro cacciatore bergamasco fare i conti con un gruppo di attivisti del sedicente Fronte di liberazione animale (Alf). Due ragazzi erano stati denunciati per furto, dopo la devastazione di un capanno di caccia nelle campagne tra Trescore cremasco e Campagnola.

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