Calvenzano è in lutto per la scomparsa di Serafino Gusmini, deceduto all’età di 87 anni domenica scorsa. La sua morte giunge a sei mesi dalla scomparsa della moglie, Rosa Rossetti, con la quale ha condiviso un lungo percorso di impegno nell’oratorio. Donatore Avis, Gusmini è stato riconosciuto più volte per il suo contributo e ha collaborato con numerose associazioni locali tra cui l’Auser, il Gruppo Amici del Carnevale e la società di calcio Usd Calvenzano.
Un volontario instancabile, un pilastro per Calvenzano
Serafino Gusmini è ricordato come un volontario instancabile, sempre pronto a offrire il suo aiuto sia in oratorio che nelle associazioni e nei gruppi attivi nel paese. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per la comunità, che piange un’altra “colonna” del volontariato. Gusmini è venuto a mancare serenamente alla casa albergo “Maria Immacolata”, dove risiedeva da alcuni anni.
“Si è lasciato andare, piano piano, in questi ultimi due mesi – ha raccontato il figlio Andrea, consigliere comunale con il gruppo ‘Amiamo Calvenzano’ -. È morto a sei mesi di distanza da mia madre Rosa Rossetti”.
Rosa, storica collaboratrice dell’oratorio Santa Croce, ha affiancato vari parroci che hanno guidato la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo e l’oratorio tra gli anni ’80 e 2000.
“Per papà e mamma, l’oratorio è stata una sorta di seconda casa – ha continuato Andrea Gusmini -. La perdita di mio fratello in giovane età li ha segnati profondamente, e mettersi a disposizione per i ragazzi e per la comunità è stata una reazione per affrontare il dolore, mantenendosi attivi e socializzando”.
Un percorso di vita dedicato al lavoro e al volontariato
Oltre all’impegno nell’oratorio, Serafino Gusmini ha vissuto un’esperienza di volontariato a 360 gradi, dopo una carriera lavorativa nelle tipografie, tra Treviglio, Milano e Calvenzano.
“Papà ha lavorato a lungo presso le ‘Edizioni Bignami’ a Vimodrone, la tipografia nota per i ‘bigini’, i riassunti dei libri, utilizzati da tanti studenti nel loro percorso scolastico – ha ricordato il figlio Andrea -. Successivamente si è trasferito a lavorare nella tipografia ‘Sigraf’, di proprietà della famiglia Signorelli, in via Vailate, fino alla pensione. La sua passione per la rilegatura di libri è rimasta viva, e continuava a farlo utilizzando alcuni macchinari che aveva a casa, lavorando soprattutto su raccolte a fascicoli che si acquistavano nelle edicole”.
Serafino è stato anche un generoso donatore di sangue, ricevendo numerosi riconoscimenti dalla sezione Avis di Calvenzano per le sue donazioni. Il labaro dell’associazione era presente nella camera ardente allestita nella casa albergo, insieme a fiori inviati dal Gruppo Amici del Carnevale, di cui faceva parte con la moglie e che ha realizzato per anni i carri allegorici per il paese, oltre a collaborare con l’Usd Calvenzano e l’Auser. “Finché la salute glielo ha permesso, papà è stato sempre molto attivo, contribuendo con le diverse associazioni del paese”, ha concluso il figlio Andrea.
I funerali di Serafino Gusmini si sono svolti martedì alle 15 nella chiesa parrocchiale, dove numerosi amici e familiari si sono stretti attorno al figlio Andrea, alla nuora Carolina, ai nipoti Emanuela e Davide, alla sorella Adelaide, al fratello Luigi e a tutti i familiari. Al termine della cerimonia, il feretro è stato trasportato al Tempio crematorio, mentre l’urna cineraria riposerà nel cimitero comunale di via Misano.