Erano pronti a trascorrere un magico Capodanno a Bormio, in una casa meravigliosa tutta a loro disposizione. Invece, per 15 ragazzi caravaggini l’anno è iniziato nel peggiore dei modi.
Sono stati raggirati e truffati e, oltre all’occasione di festeggiare un Capodanno in montagna, hanno perso anche i loro soldi.

Prenotazione fantasma

Il gruppo di giovani, tutti sui vent’anni, aveva prenotato – o così credevano – una grande casa, con palestra e biliardo per trascorrere la notte di San Silvestro. Mille euro per un soggiorno dal 30 dicembre al 2 gennaio. Troppo bello per essere vero. E infatti non lo era. I ragazzi hanno pagato la caparra, 400 euro, e si sono presentati il 30 come da accordi. Arrivati a Bormio, però, non hanno trovato nessuna casa meravigliosa pronta ad accoglierli. Una residente ha spiegato loro che quella non era la prima volta che vedeva arrivare gruppi di ragazzi puntualmente truffati.
Alla compagnia non è rimasto nient’altro da fare che ritornare in città senza più soldi né la voglia di festeggiare.

Truffe, un anno difficile

E questo è solo l’ultimo episodio di un anno che, in tema di truffe online, è proprio da dimenticare. I casi sono in aumento del 60%, 48 in più rispetto al 2017. Lo dicono i dati del Bilancio annuale della Polizia postale di Bergamo. Dati allarmanti che raccontano di pericoli sempre più evidenti e presenti nel mondo del web.
Nell’anno che si appena concluso, infatti, sono stati 51 in totale gli indagati, con 16 perquisizioni e 240 indagini. Di queste ben 128 riguardano proprio le truffe online che hanno portato a indagare 21 persone.
Il modo di acquistare, negli ultimi anni, è notevolmente cambiato: ci affidiamo sempre più a negozi online, siti di e-commerce (questi solitamente sicuri), ma anche a siti di annunci tra privati alla ricerca dell’affare e del risparmio, ma rinunciando spesso alla sicurezza.

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