Nell’abitazione di Dalmine in cui si trovava agli arresti domiciliari riscontrate carenze igienico-sanitarie. Un 34enne marocchino, pregiudicato, finisce in carcere.

In casa riscontrate carenze igienico-sanitarie

Era stato arrestato nel mese di novembre dai carabinieri della Compagnia di Treviglio per una furto aggravato ai danni di un bar ubicato al mezzanino della Stazione della metropolitana “Villa San Giovanni” a Milano. A seguito della cattura, il 34enne marocchino, pregiudicato, patteggiò 4 mesi davanti al Tribunale di Milano, venendo così posto agli arresti domiciliari in un appartamento a Dalmine. I successivi controlli dei carabinieri della Stazione di Dalmine, competenti per territorio, supportati  dal sopralluogo igienico-sanitario dell’ufficio Tecnico del Comune, hanno permesso di accertare una situazione di insalubrità nel domicilio in questione e, conseguentemente, di inidoneità ad ospitare qualcuno in quelle condizioni.

Scatta la segnalazione al Magistrato

Il Comune ha così prescritto al proprietario di casa l’obbligo di ripristinare adeguatamente lo stato dei luoghi. I militari dell’Arma hanno segnalato il tutto alla Magistratura milanese, che ha così emesso a carico del magrebino un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, mandandolo in carcere. Nel frattempo, nei confronti del 34enne sono emersi ulteriori addebiti per analoghi reati di furto commessi ai danni di altri esercizi commerciali di Milano. Svolte le formalità di rito, i militari dell’Arma hanno tradotto il marocchino presso la Casa Circondariale di Bergamo.

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