“Per colpa di un’assurda burocrazia passeremo il Natale fuori casa, dato che il tetto della nostra cascina, distrutto dalla tromba d’aria, non è ancora stato riparato”. A un mese dal disastro la protesta della famiglia sfollata.

La famiglia sfollata è disperata

E’ stato un mese di passione per la famiglia cassanese sfollata a causa del maltempo. E’  iniziato nel tardo di pomeriggio di lunedì 29 ottobre, quando metà del tetto della loro casa, situata lungo via Rivolta sulla Provinciale in località Cascine San Pietro, è finito in mezzo alla carreggiata, strappato dalla furia del vento. E lasciando quindi esposti alle intemperie il locale cucina e il salotto. Oggi la situazione dell’edificio è ancora critica e non si sa nemmeno che cosa succederà alle richieste di rimborso avanzate dai privati alla Regione tramite il Comune.

 

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