Chiede di allontanare il cane, ma viene minacciato con un coltello. Estate, tempo di prendere il sole sulle rive dell’Adda e di rinfrescarsi nel fiume durante il fine settimana (senza farci il bagno, ricordiamo). Per alcuni momenti paradisiaci, per altri no, come lo spinese che questo fine settimana ha passato un brutto quarto d’ora, a Spino d’Adda, sulle rive del fiume.

Il racconto

«Domenica pomeriggio, 14.20, decido per una passeggiata sul fiume dal ponte di Spino verso Boffalora – ha spiegato l’uomo – Malgrado i cartelli di divieto ben visibili ovunque l’intero percorso è occupato da comitive per lo più straniere che grigliano. Anche sotto gli alberi. Ad un certo punto un cane di grossa taglia mi viene incontro. Ringhia minaccioso. Chiedo ai padroni intenti a bivaccare di prendersi il cane. Una, due, tre volte. In tutta risposta un energumeno mi viene incontro con birra in una mano e coltello nell’altra, intimandomi di cambiare strada altrimenti mi avrebbe ammazzato. Segue mia chiamata a tutte le Forze pubbliche preposte, senza che nessuno intervenga. Anche stavolta ha vinto l’inciviltà e la mancanza di tutela dei diritti di chi sta nel giusto. Volevo godermi il mio fiume».

Si spera nell’attenzione delle autorità

Un episodio increscioso che ha suscitato parecchio sconcerto negli spinesi. Certo, poiché è ancora attiva l’ordinanza che vieta di accendere fuochi e di fare il bagno nel fiume, e ovviamente abbandonare i rifiuti. Ma pare che al momento non ci sia nessuno che la faccia rispettare dato la continua accensione di fuochi. Si spera in un pronto intervento di chi di dovere.