Un tentativo di violenza sessuale nei confronti di un’operatrice 26enne. Per questo indagano i carabinieri della Compagnia di Treviglio in relazione all’aggressione avvenuta stamani alla cascina Fenatica di Fontanella. L’allarme alla cascina, che ospita una comunità di richiedenti asilo, è scattato verso le 10.20.

Un 20enne della Sierra Leone, richiedente asilo e ospite della comunità, è stato portato pochi minuti fa in carcere a Bergamo, in stato di fermo, dopo aver passato il pomeriggio nella caserma della Compagnia di Treviglio che sta indagando sull’accaduto.

Chiusa nel bagno e aggredita

La ragazza, un’operatrice 26enne, è stata chiusa nel bagno da uno degli ospiti, un 20enne della Sierra Leone. Secondo le prime ricostruzioni lì il ragazzo l’avrebbe picchiata. E’ ancora in fase di accertamento, invece, se sia stato consumato o meno lo stupro. La 26enne, ricoverata in ospedale, è stata comunque giudicata guaribile in 30 giorni. “Una prognosi importante”, come l’ha definita il procuratore di Bergamo Walter Mapelli che parlato di un “fatto tragico”.

Salvata da due altri migranti della comunità

Le urla della ragazza hanno attirato l’attenzione di altri due immigrati, ospiti della struttura. Quando l’hanno sentita chiedere aiuto hanno forzato la porta riuscendo a liberarla. Un intervento che il procuratore e il colonnello dei carabinieri Biagio Storniolo non hanno esitato a definire “provvidenziale”. Il 20enne, invece, è stato raggiunto e fermato poco dopo nei campi dai carabinieri di Calcio.

La Lega attacca: “Ora sgombero dello stabile”

Intanto, la Lega nord ha già diffuso un comunicato in cui parla dell'”ennesima  follia”. Il segretario circoscrizionale della Bassa bergamasca Mauro Brambilla,  ha comunicato che “chiederemo lo sgombero dello stabile”. Si tratterebbe infatti “dell’ennesimo episodio dopo tanti, un mese fa era stato sventato un accoltellamento e anche in passato le violenze erano state diverse”. Sotto attacco anche il sindaco di Fontanella Giuseppe Lucca: “Dispiace che non sia qui in un momento come questo”.

Intanto, la segreteria provinciale del Carroccio ha comunicato che domani Matteo Salvini parteciperà a un presidio, alle 17 alla cascina Fenatica. Solo settimana scorsa davanti alla sede della coop, ad Antegnate, si era tenuto un altro presidio di protesta (LEGGI QUI).

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“Sistema di accoglienza inefficace e criminogeno”

Sono le parole del deputato di Forza Italia e membro della commissione d’inchiesta sui migranti Gregorio Fontana. “Solidarietà alla vittima della violenza, sistema di accoglienza italiano inefficiente, inefficace e criminogeno – ha commentato in una nota – e un ringraziamento particolare all’Arma dei carabinieri. In attesa che vengano chiariti i fatti, la riflessione politica inevitabile riguarda il malessere del sistema di accoglienza italiano che negli ultimi anni è sotto una pressione insostenibile, come insostenibili e inaccettabili sono i tempi di attesa per giungere alla definizione e all’esito finale delle richieste di asilo. Non saranno l’attivismo inconcludente o qualche buon proposito del ministro Minniti a cancellare le responsabilità dei governi di centrosinistra, che ci hanno portato in questa situazione permettendo l’ingresso clandestino nel nostro Paese di oltre 600 mila immigrati, nella grandissima parte privi di qualsiasi requisito per la permanenza nel nostro Paese”.

“Punito rapidamente e duramente”

“Piena solidarietà alla giovane donna alla quale va la mia vicinanza – ha commentato Laura Rossoni, capogruppo Pd a Treviglio e impegnata in associazioni contro la violenza sulle donne – L’autore, già catturato grazie all’intervento dei carabinieri, deve essere punito duramente e rapidamente. Nessuna speculazione politica per favore, le violenze di questi giorni ai danni di donne aggredite, picchiate o addirittura uccise hanno un solo denominatore comune: un uomo che pensa di poter agire violenza contro una donna. Basta”.

Le foto: carabinieri sul luogo dell’aggressione

La comunità alla Fenatica

Sono una ventina i richiedenti asilo ospitati alla cascina Fenatica, dal luglio del 2015. Il Comune della Bassa orientale è stato tra i primi ad essere interessato dai bandi di accoglienza della Prefettura di Bergamo. A gestire la comunità è una cooperativa nella galassia della coop Rinnovamento di Antegnate, fondata da padre Antonio Zanotti. Non è la prima volta che si verificano episodi violenti nella zona: a maggio dello scorso anno c’erano state molte polemiche a seguito di una rapina attribuita a uno degli ospiti della cascina. D’altra parte, in diverse occasioni il Comune aveva portato avanti  progetti di collaborazione  con la cooperativa «Rinnovamento», accordi che hanno portato all’impiego gratuito dei profughi ospitati alla Fenatica in piccole attività di manutenzione.