Chiesa gremita oggi pomeriggio a Cologno per l’estremo saluto a Giacomo Cavalleri, imprenditore e storico presidente della Colognese scomparso per un arresto cardiaco mentre faceva volontariato.

Un uomo onesto e fortunato

La parrocchiale non conteneva la folla, per le esequie cominciate alle 15. In parecchi sono rimasti fuori, sul sagrato, dove uno striscione con le parole “Grazie Giacomo… per sempre” campeggiava davanti all’ingresso laterale della chiesa. In molti hanno preso la parola: giocatori, amici, collaboratori e anche il sindaco Chiara Drago. Il parroco ha citato la canzone di Fracesco Guccini “Dio è morto”, riferendosi alla vita di Giacomo e alla resurrezione: quella celeste, ma anche quella che figuratamente ha caratterizzato la sua vicenda di imprenditore, colpito, ma mai piegato dalla crisi. Ha preso la parola anche la sindaca Chiara Drago, che ha parlato invece della voce “politica” di Cavalleri. Una voce “precisa e calda”, di uno stile che “dev’essere d’esempio per tutti noi”.

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