Utilizzavano auto modificate appositamente per trasportare in segreto la droga che via terra veniva importata in Italia dal Belgio e dall’Olanda. I carabinieri delle Compagnie di Breno (Bs) e Clusone (Bg), nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica – D.D.A. di Brescia, hanno smantellato un’organizzazione criminale costituita principalmente da cittadini albanesi, responsabili dei reati di importazione, traffico internazionale e spaccio di ingenti quantitativi di cocaina.

Colpo al narcotraffico albanese

I risultati dell’operazione congiunta sono stati illustrati in una conferenza stampa dei carabinieri come riportano i colleghi di Brescia Settegiorni (QUI TUTTI I DETTAGLI)

L’operazione ha consentito di disarticolare e assicurare alla giustizia i componenti di un sodalizio criminale, ben organizzato e strutturato, dedito al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, che venivano importate dall’estero e venivano smistate in provincia di Brescia, Bergamo e in altre numerose province dell’Italia centro-settentrionale. Al vertice della struttura c’erano due fratelli albanesi residenti a Fiesole (Fi) che proprio in terra toscana avevano costituito la base logistica e il centro di smistamento dei carichi di droga che si muovevano verso il nord Italia.

Viaggi all’estero per trasportare la droga

L’indagine antidroga, sviluppata in poco meno di due mesi, ha consentito di arrestare in flagranza di reato 7 soggetti, dare esecuzione ai decreti di arresto ritardato emessi dalla DDA di Brescia nei confronti di 11 persone e sottoporre a sequestro penale 11 kg di cocaina, 1 kg di marijuana e circa 50mila euro in contanti. I due fratelli si servivano di un corriere italiano residente nella provincia di Pistoia, al quale era affidato il compito di andare all’estero per ritirare i carichi di cocaina.
Per i viaggi il corriere utilizzava due autovetture, poi sequestrate, dotate di doppi fondo che permettevano di occultare la droga e superare indenni eventuali controlli delle forze di polizia.

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Fermato, aveva 10 chili di cocaina nascosti in auto

Lo scorso fine settimana i carabinieri, al termine delle indagini, hanno fermato il corriere che stava rientrando a Firenze. Sotto il sedile posteriore della sua Nissan Qashqai i militari scoperto un vano artefatto (la cui apertura poteva avvenire solo tramite un pulsante che era nascosto sotto la moquette del tetto) nel quale erano nascosti dieci panetti di cocaina del peso di 10 chilogrammi per un valore stimato di circa 800mila euro.
Arresti nel Nord Italia

Gli 11 decreti di arresto sono stati emessi a carico del 51enne corriere pistoiese, dei due fratelli albanesi di Fiesole, di un 48enne residente a Comacchio (Fe), di un 39enne residente a Mestre (Ve), di un 34enne di Brunico, di un 32enne di Alessandria, un 29enne di Cazzago San Martino (Bs), un 27enne di Sarnico (Bg), un 25enne di Ponte San Pietro (Bg) e un 34enne di Malnate (Va), tutti di origine albanese. Tutti gli arrestati sono stati portati in carcere al termine del blitz.

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