La chiesa parrocchiale di Arzago, oggi pomeriggio 11 novembre 2019, non è riuscita ad accogliere tutti coloro che hanno voluto essere presenti per dare l’ultimo saluto a Samanta Agazzi, la 45enne scomparsa sabato dopo aver lottato contro la malattia. Ad accompagnarla per il suo ultimo viaggio l’affetto profondo di amici e parenti e palloncini bianchi lasciati volare in cielo.

In chiesa una sola domanda: perché?

Poche parole alla ricerca di un perché difficile da trovare. E’ stato difficile anche per don Enrico Strinasacchi, parroco di Arzago e per don Luigi Nozza, di Casirate, che hanno concelebrato la cerimonia, riuscire a trovare un senso alla scomparsa della giovane mamma.

“Davanti a questa tragedia ci si chiede il perché della perdita di una giovane mamma – hanno detto – ma la risposta possiamo trovarla solo nella fede, certi che la vita non è altro che un cammino verso la vita eterna”.

“Grazie mamma, ti porterò per sempre nel mio cuore”

Commovente il saluto della figlia Camilla che ha voluto leggere una lettera di ringraziamento per la sua mamma. Parole difficili da pronunciare: Camilla si è dovuta fermare e lasciare la parola ad altri per lei.

“Mi ricorderò sempre di te con la tanta voglia di ridere che avevi – ha scritto la figlia – quando c’eri tu era festa per chiunque. So che non vorresti vedermi piangere, che devo essere forte. Ho bisogno di averti sempre al mio fianco – e ha concluso – questa lettera non è per dirti addio, ma per dirti grazie. Ti porterò sempre nel mio cuore perché per mano non lo posso più fare. Sei una mamma stupenda ti voglio tanto bene, Camilla”.

Al suo ricordo si è aggiunto quello della nipote: “Ricorderò sempre i tuoi consigli e il tuo sorriso”.

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Ex infermiera e volontaria

samanta agazzi
samanta agazzi

Samanta, ex infermiera dell’Asst Bergamo Ovest e volontaria nella Croce rossa, era originaria di Arzago, dove i genitori hanno gestito per anni un’azienda di auto demolizioni, ma da alcuni anni viveva a Casirate. Lascia due bambine, Chiara e Camilla, classe 2008 e 2005 e il marito Alessandro Romaggi.

All’uscita dalla chiesa la bara è stata accolta da tutta a comunità e dal lancio in cielo di palloncini bianchi per accompagnare Samanta nel suo ultimo viaggio.

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