Nuovi disordini a Spirano: a subire le conseguenze, questa volta, sono stati i gestori dei gonfiabili collocati nei pressi del Palaspirà durante la festa dell’Asperiam.
Un gruppo di ragazzi sui gonfiabili
Il comportamento irrispettoso di un gruppo di adolescenti e pre-adolescenti ha nuovamente sollevato polemiche in città. L’episodio si è verificato all’inizio del mese, durante le celebrazioni promosse dalla locale società di calcio. Tra le attrazioni c’era un gonfiabile per bambini, che è stato smontato anticipatamente dai titolari dopo che i giovani – già noti alla comunità – si sono lanciati in massa sull’attrazione, colpendo e danneggiando i più piccoli che stavano giocando.
“Il gruppo di ragazzini, noto per aver fatto chiudere il campo da calcio dell’oratorio, è salito sui gonfiabili tutti insieme, lanciandosi e facendo male a dei bambini – ha raccontato un cittadino – Il gestore, a quel punto, ha smontato tutto e se n’è andato. Risultato? Diversi bambini in lacrime perché non potevano più giocare, altri invece spaventati.”
La denuncia del gestore
La situazione ha portato il titolare del gonfiabile a sporgere denuncia presso la Polizia locale, su consiglio del sindaco Yuri Grasselli:
“Ho appreso dai miei genitori, che gestiscono i gonfiabili, dello spiacevole episodio e mi auguro che nessuno si sia fatto male – ha scritto il figlio dei proprietari sui social, partecipando al dibattito su Facebook e confermando la denuncia alle autorità – È emerso che questi ragazzi sono saliti tutti insieme, di colpo, come una mandria impazzita, senza alcun rispetto per i bambini più piccoli. Anche volendo intervenire, non c’era tempo materiale: forse si sarebbero potute fermare una o due persone, ma non certo un gruppo così numeroso. Il Luna Park è per il divertimento e lo svago, è inaccettabile che si debba avere paura anche in situazioni del genere.”
Le parole del sindaco: “Basta prediche”
Il sindaco Grasselli ha commentato l’accaduto, promettendo che il tempo delle parole è finito.
“Ho suggerito personalmente ai titolari dell’attività di sporgere querela – ha dichiarato – Non siamo di fronte a un’emergenza, ma a un gruppetto di ragazzi un po’ più esagitati: si tratta di una dozzina di giovani tra i 14 e i 16 anni. La tolleranza, però, ora è finita: le “prediche” sono state fatte e ora si procederà a informare chi di dovere. Ognuno dovrà rispondere delle conseguenze delle proprie azioni.”

