Aveva trovato l’auto giusta da acquistare a un prezzo da non perdere e non se l’è fatta scappare. O almeno così credeva. Perché, alla fine, dopo mesi di attesa, ha scoperto la truffa e denunciato i titolari di un autosalone di Offanengo.

Compra un’auto, ma scatta la truffa

I fatti risalgono all’agosto scorso. Un 30enne di Crema, insieme alla fidanzata, si era recato in un autosalone di Offanengo per acquistare un’utilitaria di fabbricazione italiana, ritenendo il prezzo conveniente. Il titolare dell’attività commerciale aveva preteso immediatamente un acconto di 1000 euro per poi chiedere altrettanto denaro dopo una settimana. Per la differenza, aveva invece fatto sottoscrivere un contratto di finanziamento con una finanziaria per oltre 6000 euro, con rate mensili da 250 euro.

Nonostante la promessa di immatricolazione del mezzo da li a pochi giorni, però, sia il gestore che la consorte, addetta all’ufficio amministrativo dell’autosalone, continuavano ad accampare scuse su ritardi nella consegna del veicolo. Nel frattempo la finanziaria che aveva erogato la somma all’autosalone aveva cominciato a inviare le rate da pagare costringendo il giovane a saldarle, suo malgrado, nonostante il veicolo non fosse ancora in suo possesso.

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Denunciati i titolari dell’autosalone

Dopo due mesi circa, perse le speranze e chiusi i battenti, la vittima si è vista costretta a denunciare ai carabinieri della stazione di Romanengo la truffa subita. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che la truffa era stata consumata poiché il veicolo, nel frattempo, era stato venduto regolarmente a una donna di Montichiari, che lo stava utilizzando dal mese di settembre. I due titolari dell’autosalone, residenti a Izano, sono stati deferiti per truffa in concorso alla Procura della Repubblica di Cremona.

La vittima sta ora cercando di bloccare il finanziamento, avendo sporto denuncia. L’invito che viene rivolto e di non acquistare, “a cuor leggero”, veicoli nuovi ancora da immatricolare, a prezzi troppo convenienti poiché potrebbero essere degli specchietti per le allodole, solo in grado di procurare danni economici molto gravi per le vittime, evitando comunque di consegnare acconti consistenti in denaro e sottoscrivere finanziamenti prima di entrare in possesso del mezzo.

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