Non è passata inosservata, ieri mattina, la presenza dei carabinieri della Compagnia di Treviglio e di due unità cinofile del Nucleo di Orio al Serio nelle scuole di Caravaggio e Treviglio. E’ qui, infatti, che ieri si sono concentrati i controlli antidroga che i carabinieri stanno effettuando a tappeto in tutti gli istituti superiori della Bassa.

Obiettivo: scoraggiare lo spaccio

Per scoraggiare lo spaccio di sostanze stupefacenti, in accordo con i Dirigenti Scolastici degli Istituti interessati, i militari dell’Arma hanno effettuato delle visite ispettive in alcune classi, il tutto principalmente con l’obiettivo preventivo di disincentivare l’attività di consumo o di spaccio di droga nelle scuole.

Dopo i precedenti blitz svolti sempre a Treviglio, Caravaggio, Dalmine e a Romano di Lombardia durante il 2018, i militari dell’Arma anche questa volta hanno effettuato altre ispezioni a campione in altre scuole superiori della Bassa Bergamasca ed in particolare in alcuni istituti di Caravaggio e Treviglio.

Trovata hashish in classe

Proprio a Treviglio, in una classe di un istituto superiore, i militari grazie al fiuto del cane antidroga hanno rinvenuto dell’hashish nascosto in un appendiabiti, probabile nascondiglio per eludere il controllo in atto da parte dei carabinieri. Lo stupefacente è stato sequestrato penalmente. Le indagini sono in corso per individuarne la “paternità”.

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Oltre a ciò, alcuni studenti, sia maggiorenni che minorenni, sono stati comunque segnalati dal cane antidroga in quanto i loro vestiti od i loro zainetti risultavano “contaminati” (erano entrati in contatto in qualche modo con lo stupefacente, direttamente o per interposta persona). Alcuni di questi hanno nello specifico ammesso di aver fumato cannabis nei giorni precedenti.

Carabinieri a scuola

La presenza dei militari non è passata inosservata a Caravaggio dove in molti hanno commentato, anche attraverso i social, l’utilità dei controlli antidroga. A stupire, in particolare, è stata la presenza dei carabinieri all’interno della scuola media della città. I controlli, però, erano indirizzati agli studenti del liceo Galileo Galilei che utilizzano alcune aule dell’edificio.

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