Mezza Lombardia in tilt a causa dei forti boati che si sono sentiti questa mattina, giovedì alle 11.15. Scene di panico un po’ ovunque e attimi di vera paura. Negli istanti immediatamente successivi, infatti, non è stato chiaro cosa fosse successo, ma i boati erano stati avvertiti nettamente in gran parte della regione. Ecco come è andata.

I boati alle 11.15

I due forti boati, simili a esplosioni, sono stati sentiti nettamente in tutta la Provincia. A Bergamo è stato notato un grande dispiegamento di mezzi, in zona Ospedale. Una scuola in zona Sant’Antonino è stata evacuata, così come l’area del Tribunale. Idem la filiale di una banca a Cassano d’Adda.

Le ipotesi

Inizialmente il boato sembrava circoscritto all’area bergamasca e le ipotesi su cosa fosse successo sono state molte: dall’esplosione in un’azienda all’attacco terroristico, dall’esplosione di una caldaia a scuola fino addirittura (e abbastanza incomprensibilmente) a un terremoto.

Caccia militari nei nostri cieli

Alle 12 il primo aggiornamento reale: si tratta di due caccia militari che si sono alzati in volo dalla base di Istriana, vicino a Treviso, per affiancare un aereo dell’Air France che stava effettuando una manovra non autorizzata sui cieli della Valle d’Aosta. E per farlo hanno volato a gran velocità fino ad abbattere il muro del suono.

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L’ironia dopo la paura

La paura iniziale ha lasciato poi spazio all’ironia. Sui social si trova davvero di tutto e noi abbiamo raccolto una piccola galleria di “perle” in salsa bergamasca.

Facebook e la psicosi

Quello che è accaduto e come è stata gestita la mole di informazioni, vere e non, dal mondo dei social ci ha confermato ancor di più come sia facile cadere in errore. E per questo vi proponiamo un’analisi semiseria, ma che deve far riflettere.