Sfrattato, invalido e senza lavoro vive con la famiglia accampata in un auto da un mese. 56enne originario di Dovera costretto ad arrangiarsi come può, in condizioni igieniche precarie e con l’incubo dell’inverno alle porte. Non ce la fa più C.B., per questo ha deciso di raccontare il dramma che ha colpito la sua famiglia.

La realtà del sindaco: “Li abbiamo aiutati”

Secondo quanto raccontato dal 56enne i servizi sociali del Comune di Pandino non hanno aiutato la famiglia mentre quelli di Dovera avrebbero fornito “solo qualche numero di telefono”. ma il primo cittadino di Pandino Mirko Signoroni racconta un’altra storia: “Gli abbiamo dato un lavoro in comune, ma poi abbiamo scoperto che mentre lavorava per noi aveva già la pensione e anche lo stipendio di una figlia eppure si faceva pagare l’affitto e i pasti. Quando me ne sono accorto ho bloccato tutto ed è stato sfrattato”.

Famiglia accampata in auto “Dateci una casa”

La famiglia però ha voluto ribadire la propria versione. “Abbiamo delle entrate, ma con mille euro al mese in quattro non si mangia. Non ci affittano una casa perché non saremmo in grado di pagare l’affitto, le spese, le bollette e il cibo, nessuno si fida. Se avessimo una casetta, basterebbero una cucina un bagno e due camere, la situazione sarebbe ben diversa”.

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