Tre arresti da parte del Nucleo operativo e Radiomobile del Comando dei carabinieri di Crema. Tre uomini, di origine peruviana, si sono resi responsabili di furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Furto al Centro commerciale, tre arresti

A Crema i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del locale Comando, durante un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto tre uomini responsabili dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato in concorso. I tre, tutti di origine peruviana, nel corso del primo pomeriggio di venerdì 11 ottobre, sono stati inseguiti e bloccati dai militari dell’Arma dopo che avevano rubato, da un autocarro parcheggiato all’interno del Centro commerciale “Gran Rondò” di Crema, oltre 150 capi di abbigliamento per un valore complessivo di circa 10mila euro.

Il fermo dei militari

In particolare i tre malviventi, dopo aver sganciato il telone e sbloccato le paratie, hanno asportato dall’autocarro tre cartoni. Caricata la merce su un’autovettura si sono poi allontanati. I militari dell’Arma, nel frattempo allertati da un cittadino, sono immediatamente giunti sul posto dove hanno intercettato ed inseguito l’autovettura con a bordo i tre malviventi sino a San Giuliano Milanese. Vistisi braccati i tre, poi identificati in M.Z.L.A. 42 anni pregiudicato residente a Milano, C.S.D.E. 36 anni in Italia senza fissa dimora, e V.S.A.J. di 30 anni anch’egli in Italia senza fissa dimora, hanno abbandonato l’autovettura con la refurtiva tentanto di proseguire la fuga a piedi ma sono stati immediatamente raggiunti, bloccati e condotti presso gli uffici della Compagnia carabinieri di Crema.

Leggi anche:  A Crema proposta la cittadinanza onoraria per Liliana Segre

Le accuse

I tre peruviani sono stati dichiarati in arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Crema. Nella mattinata di ieri, sabato 12 ottobre, sono stati condotti presso il Tribunale di Lodi. Il giudice ha convalidato l’arresto applicando la misura cautelare gli arresti domiciliari per M.Z.L.A. e l’obbligo di firma per tre volte alla settimana agli altri due complici, trasmettendo il fascicolo dibattimentale al Tribunale di Cremona.

TORNA ALLA HOME