Gian Carlo Lecchi, fondatore del gruppo “Arti e Tradizioni” e attivo nel volontariato canonichese, è venuto a mancare all’età di 81 anni. La sua vita è stata caratterizzata da un forte impegno nella salvaguardia delle tradizioni di Canonica, dove era molto conosciuto e apprezzato.
Un pilastro del volontariato locale
La comunità ha dato l’ultimo saluto a Lecchi nel pomeriggio di giovedì, partecipando numerosa alle esequie. La sua scomparsa è stata causata da un infarto fulminante, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì.
Nato nel 1945 a Canonica, Lecchi ha dedicato la sua vita a valorizzare la storia del paese. Dopo aver lavorato in uno studio tecnico, ha aperto il proprio studio grafico, attività che ha portato avanti fino alla pensione. Nel 1969 ha sposato la moglie Gaetana Riva, e l’anno successivo è nato il figlio Sergio.
Sergio ha ricordato con affetto l’impegno del padre nella custodia delle tradizioni e nella promozione di eventi.
“Nel 1979 papà ha fondato con altri volontari il gruppo “Arti e Tradizioni”, e da lì si è impegnato nell’organizzazione di feste e sagre per favorire l’aggregazione – ha raccontato – Ha dato il là alla “Festa dei tortelli”, a quella dell’uva, alla “Sagra della ciliegia”, a quella del pesce e a molte altre manifestazioni, che sono proseguite con attività intensa fino a qualche anno fa, quando l’associazione, divenuta Pro loco, ha chiuso i battenti. Per tutta la vita è stato poi un orgoglioso bersagliere e ha partecipato con passione a tutte le attività dell’associazione, a cui era molto legato”.
Numerose le attestazioni di stima della politica locale
Il contributo di Lecchi alla comunità è stato riconosciuto da molti, tra cui concittadini e amministratori. Il sindaco Paolo Arcari ha dichiarato: “Con la scomparsa di Gian Carlo, se ne va un pezzo della storia di Canonica. Una persona che ha dato molto e che lascia un grande vuoto”.
Anche l’assessore alla Cultura Carla Bramati ha voluto esprimere il suo cordoglio: “Ha dedicato gran parte della sua vita alla comunità, mantenendo vive la nostra storia, le nostre radici e le nostre tradizioni. Noi canonichesi custodiamo i ricordi dei tanti eventi socio-culturali di cui, con il suo gruppo, è stato artefice. Grazie, Gian Carlo”.
L’ex assessore al Bilancio Vanessa Pesenti ha condiviso il suo ricordo, esprimendo gratitudine per l’impatto che Lecchi ha avuto sulla comunità.
“Quando se ne va un uomo come Gian Carlo non si perde solo una persona cara – ha commentato – si perde un pezzo di strada, un pezzo di storia, un pezzo di tutti noi… Gian Carlo, mattone dopo mattone, scatto dopo scatto, ha coordinato e realizzato tutto questo: iniziative culturali, enogastronomiche, sportive, di divertimento e tradizione, mostre, eventi, rievocazioni storiche, restauri e molto altro. Del suo gruppo di volontari diceva: ‘Abbiamo fatto tutto sempre col cuore’. È la pura verità. Una generosità per cui ha pagato un prezzo anche fisico, con gli infortuni e i dolori che negli ultimi anni lo hanno costretto a fermarsi, lasciando in paese un vuoto immenso che purtroppo nessuno è più riuscito a colmare”.
Un ricordo personale di Lecchi è stato condiviso con commozione.
“Se chiudo gli occhi e penso a Canonica, il ricordo più vivido e felice che ho, fin da quando ero una ragazzina, è la “Festa dell’Uva” di settembre – ha concluso – Quel profumo di fine estate, la piazza gremita di persone, i giochi di un tempo e la musica che univa le generazioni. E dietro a tutta quella magia c’eri sempre tu, Gian Carlo. Tu hai costruito l’archivio della vita di tutti noi per oltre 40 anni. Oggi tocca a noi custodire te nei nostri ricordi. Ogni volta che alzeremo lo sguardo tra le vie di Canonica, vedremo un pezzetto del tuo immenso cuore. Grazie di tutto, presidente. Riposa in pace”.

