Pestaggio dopo Fiorentina Atalanta, Gori incalza Salvini.

“Verità sul pestaggio”

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha approfittato della presenza del ministro Matteo Salvini a Bergamo,  per il Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato sul tema della riqualificazione di Zingonia. E ha scritto una lettera al vicepremier, tornando a chiedere “chiarezza sui fatti accaduti nella notte tra il 27 e il 28 febbraio a Firenze, a poche ore dalla conclusione della semifinale d’andata di Coppa Italia”.

La lettera di Gori a Salvini

Ecco il testo della lettera, in cui il primo cittadino uscente di Bergamo chiede risposte sullo strano pestaggio, apparentemente ingiustificato, sul pullman dei tifosi nerazzurri.

“Illustrissimo Ministro,

sono passate quasi due settimane dai fatti verificatisi a Firenze dopo la partita di Coppa Italia Fiorentina-Atalanta, rispetto ai quali non è ancora dato sapere quale sia la verità. 

Mi riferisco a quanto è accaduto tra le Forze della Polizia di Stato e di tifosi dell’Atalanta che stavano rientrando a Bergamo; sulla superstrada che da Firenze porta all’imbocco dell’A1, a poche centinaia di metri di metri dal casello autostradale.

I tifosi dell’Atalanta hanno denunciato, in modo molto circostanziato, d’essere stati oggetto di violenze da parte di agenti della Polizia di Stato, senza alcuna apparente motivazione. Né prima, né durante né dopo l’incontro vi erano stati scontri tra i sostenitori delle due squadre. Secondo questa versione dei fatti i tifosi dell’Atalanta erano già sui pullman, sulla via del ritorno, quando la Polizia li ha fermati. Gli agenti sarebbero saliti sul primo pullman e deliberatamente, senza una motivazione, avrebbero picchiato con i manganelli tutti coloro che si trovavano all’interno. I tifosi sarebbero stati presi a calci e pugni mentre scendevano dal pullman, insultati e pesantemente minacciati. Ci sono diverse testimonianze, che ho avuto modo di ascoltare, compresa quella dell’autista del pullman, che accreditano questa ricostruzione. 

La versione della Polizia è del tutto diversa. Racconta di un’azione di “repressione preventiva” per evitare che gli ultrà dell’Atalanta si scontrassero con tifosi della Fiorentina che, secondo la Polizia, si sarebbero trovati al Mc Donald sull’opposta carreggiata della superstrada.

A distanza di quasi due settimane, nonostante l’identificazione di quasi 130 bergamaschi, nessuno è stato denunciato dalla Polizia, nessuna procedura di Daspo è stata avviata. 

Le chiedo perciò di appurare e di chiarire con tempestività cos’è effettivamente accaduto. Se la versione dei tifosi atalantini rispondesse alla verità dei fatti si tratterebbe di un episodio gravissimo. Non è in discussione la fiducia nei confronti delle Forze dell’Ordine; ma se c’è stata deliberata violenza ai danni dei tifosi io m’aspetto, come cittadino e come Sindaco della loro città, che i responsabili siano identificati e puniti.

Signor Ministro, su questo episodio Le sono state indirizzate diverse interrogazioni parlamentari, da parte dei parlamentari bergamaschi del Partito Democratico Maurizio Martina, Elena Carnevali ed Antonio Misiani, e da parte dei deputati di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e Paola Frassinetti. 

Lei per ora ha assicurato che “si stanno facendo tutte le verifiche del caso”. Nel frattempo però sono passati diversi giorni. E ancora non è dato sapere cosa realmente sia successo sulla superstrada di Firenze.

I tifosi dell’Atalanta, aldilà della denuncia dell’accaduto, hanno dato prova di grande maturità, tanto nei confronti dei tifosi della Fiorentina – ritrovati pochi giorni dopo a Bergamo – quanto nei confronti delle Forze dell’Ordine.

La stessa serietà, lo stesso senso di responsabilità io chiedo a Lei, per il ruolo che riveste. Le chiedo quindi, a nome di tutta la comunità bergamasca, di chiarire cosa sia effettivamente accaduto a Firenze la sera del 28 febbraio e di provvedere di conseguenza.

GIORGIO GORI

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