Oltre 400 studenti hanno partecipato a incontri formativi con i carabinieri, affrontando tematiche legate all’etica, alla responsabilità e alla convivenza civile. I militari dell’Arma della Tenenza di Zingonia hanno dimostrato quanto sia importante educare i cittadini di domani, salendo in cattedra per discutere della cultura della legalità.
I carabinieri come insegnanti
Nel mese di marzo, il ciclo di incontri ha coinvolto alunni dei comuni di Ciserano, Boltiere e Verdellino. Questa iniziativa rientra in un progetto nazionale promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il Tenente Geoffrey Onor ha interagito con studenti delle scuole primarie e secondarie per approfondire temi di etica e responsabilità, adattando i contenuti all’età degli alunni.
Formare i cittadini del futuro
Nei plessi scolastici di Ciserano e Boltiere, circa 225 alunni di quarta e quinta hanno discusso del “bene comune”, del rispetto reciproco e della salvaguardia dell’ambiente. Alla scuola media di Verdellino, il 17 marzo, 190 studenti delle seconde e terze medie hanno affrontato questioni attuali come il bullismo, il cyberbullismo e i rischi legati all’uso dei social network, esaminando le conseguenze giuridiche e sociali dei comportamenti scorretti.
Gli incontri non si sono limitati alla prevenzione, ma hanno anche cercato di rafforzare il legame tra i giovani e le Istituzioni, presentando il carabiniere non solo come tutore dell’ordine, ma come figura di prossimità e punto di riferimento quotidiano. Ampio spazio è stato dedicato al “coraggio civile” e alla vocazione al servizio, illustrando le opportunità di carriera nell’Arma e le modalità di accesso alle Scuole Allievi.
“Queste occasioni rappresentano un tassello fondamentale di una strategia operativa di prevenzione costante, volta a fornire ai ragazzi gli strumenti critici per riconoscere i pericoli e crescere come cittadini responsabili”, ha commentato l’Arma.