E’ sempre stato un lottatore Gianfranco Donati, per tutti Gianfri. “Sin dalla nascita ha dovuto affrontare diversi problemi di salute, ma l’ha sempre fatto con il sorriso sulle labbra, sapeva farsi amare da tutti”. Lo ha ricordato così la mamma Daylen, ancora visibilmente scossa dal lutto.

La storia di Gianfri

E’ stata una vita breve e tormentata dai problemi di salute quella di Gianfranco, piccolo cittadino covese venuto a mancare pochi giorni fa. Sin dalla nascita, avvenuta prematura, il piccolo aveva infatti dovuto lottare contro svariate patologie, tra cui una tetraparesi e una parziale sordità, che ne hanno segnato l’infanzia.
Nonostante tutto Gianfri ha sempre sorriso alla vita e affrontato ogni situazione con tenacia, facendosi amare da chiunque l’abbia conosciuto.

Il funerale

Anche per questo motivo lunedì mattina la chiesa di Covo era più che affollata per celebrare le esequie di Gianfri. Ai funerali, oltre alla famiglia e ai parenti, in molti hanno preso parte per dare l’ultimo saluto al piccolo. Tra la folla anche le maestre e i compagni di Gianfri, visibilmente scossi dal dolore.

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I ricordi di Gianfranco

In molti hanno voluto ricordare Gianfri: le maestre hanno letto una lettera al termine della funzione funebre, mentre i compagni di classe hanno fatto volare in cielo i propri bigliettini legati a palloncini bianchi. I genitori di Gianfri, Cristiano e Daylen, hanno ricordato il figlio con amore, come un bambino vivace e sorridente. Con loro anche le figlie, Vanessa e Francesca.

 

E’ possibile leggere più diffusamente la storia di Gianfri, il resoconto del funerale e dell’omelia del parroco, don Lorenzo Nespoli, sul Giornale di Treviglio/RomanoWeek/CremascoWeek in edicola da venerdì 13 aprile. In pagina, sul medesimo numero, anche la lettera delle insegnanti di Gianfri e i bigliettini dei suoi compagni, oltre al ricordo dei suoi genitori.