Inseguimento da film a Dalmine, arrestato pregiudicato albanese.

Arrestato albanese pregiudicato

In auto – rubata – aveva arnesi da scasso ed era anche ricercato da mesi per un provvedimento di carcerazione per un cumulo pene. Per questo ieri è fuggito all’Alt intimato dai carabinieri durante un posto di blocco. E’ stato arrestato stanotte a Dalmine dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Treviglio dopo un inseguimento “da film” protrattosi per diversi chilometri con una “gazzella” del 112. In mattinata, a Bergamo, davanti al Tribunale del capoluogo, si svolgerà l’udienza di convalida nei confronti di G.R., un albanese 29enne, in Italia senza fissa dimora, irregolare e con a carico diversi precedenti di polizia e penali per reati contro il patrimonio, catturato in nottata dai militari dell’Arma dopo un rocambolesco inseguimento in auto iniziato a Osio Sotto, proseguito poi per Osio Sopra e terminato a Dalmine.

In fuga sull’auto rubata

Lo straniero si trovava a bordo di un’autovettura rubata, una Honda CRV di colore nero, il cui furto era stato denunciato i primi giorni dello scorso mese di dicembre in provincia di Milano. Quando gli è stato intimato l’Alt ha proseguito imperterrito la sua corsa, terminata in via Cattaneo a Dalmine, dopo aver urtato violentemente un marciapiede con una ruota del mezzo rubato. Rincorso a piedi per alcune centinaia di metri è stato quindi definitivamente bloccato. Il 29enne ha comunque tentato di colpire con calci e pugni i carabinieri per riuscire a guadagnarsi la fuga, finché non è stato infine ammanettato e neutralizzato.

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In auto arnesi da scasso

All’interno del veicolo rubato i militari hanno rivenuto diversi arnesi atti allo scasso: pinze, cacciaviti, torce, guanti e anche due ricetrasmittenti. Tutto sequestrato. Gli investigatori ritengono quindi di aver fermato un componente di una banda specializzata in furti in abitazione o in ditta.

Era ricercato da mesi

Accompagnato in caserma a Treviglio, a carico dello straniero è poi risultato pendente anche, sotto un altro alias, un provvedimento di carcerazione di 2 anni e mezzo circa di reclusione per reati contro il patrimonio, emesso l’estate scorsa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Bergamo. Per questo è scattato il secondo arresto nei suoi confronti, il primo per resistenza a Pubblico Ufficiale, oltre al deferimento in stato di libertà per ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso, il secondo invece su ordine di carcerazione. In mattinata la relativa udienza di convalida.

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