Investimento pedone e revisione della patente: una sentenza del Tar delle Marche fa Giurisprudenza. A Lodi la recente tragedia che ha portato alla morte dell’ex presidente del Tribunale.

Investimento pedone: tragedia recente a Lodi

L’ex presidente del tribunale di Lodi Bruno Apicella, 84 anni, ha perso la vita in un grave incidente stradale nel tardo pomeriggio del giorno di Pasqua, travolto da un 31enne poi risultato positivo all’alcoltest.

L’investitore in quel caso è stato arrestato, come prescrive la nuova normativa che ha introdotto anche il reato di omicidio stradale. Un caso molto grave, insomma.

Esame patente da rifare anche in casi meno gravi

Ma una freschissima sentenza del Tar delle Marche ribadisce che in caso di investimento di pedoni con ferite non lievi, diventa d’obbligo per tutti la revisione della patente, con tanto di nuovo esame (anche se dovessero esserci ancora punti).

Dalle Marche fa Giurisprudenza il caso di un autotrasportatore che aveva impugnato il provvedimento di revisione disposto dalla Motorizzazione Civile, a seguito di un incidente con investimento di un pedone, rimasto seriamente ferito.

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Ci vuole un fondato dubbio, non basta il coinvolgimento in sinistri con feriti

Si era giustificato dicendo in trent’anni non aveva mai fatto un incidente, ma non basta: se dalla dinamica del sinistro emerge una condotta irregolare che fa sorgere un fondato dubbio circa il mantenimento dei requisiti tecnici per la guida dei veicoli a motore, allora è d’obbligo la revisione della licenza di guida.

Non basta invece l’avvenuto coinvolgimento dell’interessato in sinistri stradali, salvo che non si tratti di incidenti particolarmente gravi e che risultano addebitabili all’imperizia o alla negligenza dell’interessato.